Strade italiane: il dramma della strage silenziosa

Oramai sembra non farci più caso nessuno, ma ci sono i numeri a inchiodare le responsabilità di tutti: un morto ogni tre ore sulle strade italiane

Una vera e propria guerra quotidiana, non solo italiana, che si combatte sulle strade: ogni anno infatti nel mondo le vittime di incidenti stradali mortali sono 1,35 milioni, e sono la prima causa di morte per gli under29.

La strage silenziosa sulle strade –

Una strage silenziosa che coinvolge chi è alla guida di auto, moto, monopattini, ma anche passeggeri e pedoni che rimangono feriti o perdono la vita. Ora non basta più l’opera di sensibilizzazione, ma andrebbero presi provvedimenti seri e drastici per fermare la mattanza.

Un morto ogni tre ore sulle strade

Una vittima ogni tre ore. Questa è la media, tragica, delle persone morte in incidenti stradali sulle nostre strade. Se ne verifica uno ogni ora, coinvolgendo chi è alla guida di auto, moto, monopattini, ma anche passeggeri e pedoni che rimangono feriti o perdono la vita, come nell’ultimo caso, quello di Francesco Valdiserri, il 18enne travolto e ucciso da un’auto mentre camminava sul marciapiedi in via Cristoforo Colombo. Perché da questa strage oramai non viene più risparmiato nessuno, neanche chi semplicemente sta passeggiando sul marciapiede con un amico.
Nel 2021 il numero di incidenti è pari a 11.129, trenta al giorno, i feriti sono stati 13.862. Le persone la cui vita è stata spezzata da un momento all’altro per sempre sono state 121, ovvero una vittima ogni tre giorni. Una strage costante visto che nel 2019 i morti sono stati 131 e nel 2020 poco meno, 104.
Quasi 3 morti ogni ora sulle strade italiane –

I numeri sono in peggioramento

Ma gli ultimi dati diffusi dall’Aci sono a dir poco ancora più preoccupanti. Più 24,7% di incidenti, +25,7% di feriti e +15,3% di vittime nei primi sei mesi dell’anno. A luglio, agosto e settembre, nei fine settimana, abbiamo avuto in media tra i 32 e i 35 morti, il che lascia pensare che a fine anno il saldo totale potrebbe sfiorare o tornare a superare le 3 mila vittime, un ritorno purtroppo ai livelli pre pandemia. Sulle strade italiane muoiono 8 persone al giorno, una ogni tre ore. Una strage silenziosa che va fermata con ogni mezzo”, ricorda Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, l’Associazione amici sostenitori polizia stradale, proprio alla vigilia della Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, che aggiunge “di non farne una ricorrenza e basta, quasi un rituale, un catalogo di buone intenzioni che lascia le cose come stanno”.

Oltre l’educazione stradale e il rispetto per la propria vita e soprattutto per quella altrui, non c’è un ricetta magica che potrebbe risolvere il problema, ci vorrebbe maggiore attenzione dei media nel sensibilizzare la gente, ci vorrebbero più controlli sulle strade da parte degli organi preposti, quindi un maggiore dispiegamento di pattuglie sulle strade. Tudor per controllare la velocità, ma anche più controlli sui conducenti dei veicoli: ‘Patente, libretto e soffio devono diventare un abitudine“.