Germania, record amaro: ko all’esordio dopo aver raggiunto un primato

Al Mondiale mai nessuno ci era riuscito: la Germania firma un primato storico ma non basta a battere il Giappone.

Una statistica per certi versi clamorosa, che farebbe impallidire gli amati del bel gioco, del possesso palla, e che rafforza forse l’idea di quei tecnici che preferiscono vincere in barba allo spettacolo.

Kimmich si dispera, il record non è bastato alla Germania (LaPresse)

Opta ha fornito un dato che lascia per certi versi senza parole. Un numero e una foto che testimoniano la superiorità della Germania, ma che non sono bastati a regalare a Flick il successo. Dopo un primo tempo dominato in lungo e in largo i tedeschi hanno infatti incassato una rimonta clamorosa da parte del Giappone. I tre punti dei nipponici non toglieranno alla Germania un record unico, ma ribadiscono che quando conta vincere il possesso palla non è sempre un’arma vincente, e la differenza la fa la voglia di portare a casa il risultato, e forse anche un pizzico di fortuna.

La Germania firma un primato storico ma non basta

Giappone
Il Giappone oggi ha mandato in scena la rimonta perfetta (LaPresse)

La foto e i numeri lasciano per certi versi a bocca aperta e la statistica pubblicata da Opta testimonia un primato unico. Da quando il portale che si occupa di statistiche legate al calcio raccoglie i dati, nessuna squadra in un solo tempo di una partita ai Mondiali era riuscita a completare così tanti passaggi.

Ben 422 da parte della Germania che ha dominato i primi 45 minuti, ma non è riuscita a vincere il match. Dal 1966, anno in cui inizia la raccolta di statistiche, nessuna squadra era riuscita a portare a termine una impresa che di certo è servita a rendere la partita più spettacolare, ma non a battere il Giappone. Un caso forse unico, in cui cinismo e un pizzico di fortuna hanno ribaltato i numeri e premiato chi forse ha giocato peggio, ma ha trovato il modo di centrare un risultato storico. Lo conferma anche un’altra statistica. I tedeschi da 44 anni non perdevano una partita dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo. Nel 1978 l’Austria ribaltò la gara vincendo 2-3, ed è servito tempo e coraggio oggi al Giappone per scrivere un altro pezzetto di storia.