Foti: “Una manovra concreta. Lo Stato deve aiutare, non trasformarsi in bancomat”

In esclusiva a Notizie.com il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia: “Con la manovra aiuti alle famiglie. Poi sul reddito di cittadinanza…

Foti
Tommaso Foti, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera – Ansa –

La Manovra economica da 35 miliardi per il 2023 è stata approvata dal Consiglio dei Ministri e presentata oggi in conferenza stampa da Giorgia Meloni, in compagnia del Sottosegretario Mantovano, con i Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti Salvini, dell’Economia e delle Finanze Giorgetti, del Lavoro e delle Politiche sociali Calderone, con il Vice Ministro Leo. Il Premier l’ha definita coraggiosa. Tanti i punti toccati dal Governo:  dalle pensioni al Reddito di cittadinanza, dal cuneo fiscale fino agli aiuti alle famiglie. Punti studiati nel dettaglio dal Consiglio dei Ministri e che hanno trovato consensi all’interno della maggioranza.

“Si tratta di una manovra concreta – ha dichiarato in esclusiva a Notizie.com Tommaso Foti, capogruppo alla Camera dei Deputati di Fratelli d’Italia – con aiuti importanti verso le famiglie e che può permettere a tutti di guardare al futuro con ottimismo. Soprattutto in relazione ad aspetti programmatici sui quali potremmo lavorare, come ad esempio l’aumento delle pensioni minime o gli interventi per le famiglie numerose. Senza dimenticare gli aiuti per combattere il caro bollette. Abbiamo pensato concretamente alle famiglie e alle aziende”.

“Lo Stato non può essere un bancomat sempre attivo”

Foti, Meloni
Tommaso Foti con Giorgia Meloni – Ansa

Foti torna poi su un argomento ampiamente dibattuto: la revisione del reddito di cittadinanza. Tema sul quale le opposizioni hanno già iniziato ad alzare un muro. “Su questo tema siamo stati coerenti con ciò che abbiamo detto in sede di campagna elettorale. Abbiamo sempre sostenuto, e continueremo a farlo, che bisogna essere al fianco delle persone che non riescono a trovare un lavoro e alle aziende che non riescono ad assumere, ma attraverso misure che possano permettere a tutti di trovare un impiego. Lo Stato può e deve aiutare, ma non può essere un bancomat sempre attivo”.