Suor Serafina in clausura da 80 anni: “Non mi sono mai pentita”

Suor Serafina ha da poco compiuto 97 anni e da circa ottanta vive in clausura: una scelta di cui non si è mai pentita.

Ha da poco compiuto novantasette anni, Suor Serafina, e al tempo stesso ha anche celebrato gli ottanta anni di clausura: originaria di Castione di Loria, vive in clausura dal 1942 all’interno del Monastero Domenicano di Castel Bolognese in Emilia Romagna.

Suor Serafina
Suor Serafina, foto fonte Pixabay

Una scelta di cui ha ammesso di non essersi mai pentita, sono queste le parole che la suora, con il benestare della suora Priora racconta al Messaggero, svelato qualche particolare della sua vita piena di preghiera e totale normalità.

Imelda Brazzalotto è questo il nome originario della donna che ha ammesso di avere ricevuto la vocazione da giovane: “Crescendo in età mi sentii attratta dalla vita contemplativa. Fu così che maturò la scelta di farmi monaca, seppur così lontano da casa; i miei genitori mi lasciarono libera di scegliere. La scelta del Monastero di Castel Bolognese fu dovuta al fatto che una compaesana, suor Teresa Moro era già qui. Fu proprio in occasione della sua professione, nel maggio del 1942 che entrai per la prima volta nel Monastero di Castel Bolognese per provarne la vita”.

Suor Serafina: “Nel 1942 sono entrata in Monastero e non mi sono mai pentita”

Suor Serafina è davvero nella pace totale della sua vita, dal 1942 è entrata in Monastero e dal quel momento non si è mai, in nessun modo pentita della sua scelta.

Ho lavorato come magliaia, ho lavorato di cucito e, come altre consorelle, ho avuto il privilegio di appuntare una stella dorata sul nuovo manto della Patrona di Castel Bolognese. Ho svolto l’incarico di maestra della Novizie per tanti anni; ho accompagnato col suono dell’organo il canto delle Monache e dei fedeli per altrettanti anni, sono stata Priora per nove anni. E non mi sono mai pentita della mia scelta” ha raccontato proprio al Messaggero, svelando come la sua vita sia sempre stata piena di tante scelte importanti.

Suor Serafina, foto fonte Pixabay

Aveva solo diciassette anni quando ha scelto questa vita ricevendo la vocazione, ad accompagnarla per la prima volta in Monastero è stato suo padre in treno, lei l’unica ad essere rimasta in vita ad avere anche assistito alla sua distruzione: “Era stato più volte colpito dai bombardamenti. Ci rimboccammo le maniche e iniziammo la ricostruzione; giunsero in bicicletta dalla pianura veneta i nostri parenti anche con viveri e beni di prima necessità; tra costoro c’era anche papà. A Castion di Loria avevano indetto una lotteria per raccogliere aiuti per noi! Alcuni, specie i parenti di madre Teresa Moro, rimasero qui anche qualche mese per aiutarci nella ricostruzione”.