Omicidio Desirée Mariottini, confermate le condanne in Appello (VIDEO)

Omicidio Desirée Mariottini, confermate le condanne in Appello

Oggi la sentenza per l'omicidio di Desirée Mariottini
Desirée Mariottini, oggi la sentenza in Appello (Ansa Foto)

Questo pomeriggio, lunedì 21 novembre, è attesa la sentenza del processo di Appello per quanto riguarda la morte di Desirée Mariottini. Quest’ultima è stata vittima di un omicidio il 19 ottobre del 2018. Ricordiamo che la 16enne, originaria di Cisterna di Latina, venne uccisa per via di un mix di droghe. Fu abusata in un immobile abbandonato in via dei Lucano (nel quartiere San Lorenzo a Roma). In quattro sono stati accusati.

Si tratta di: Mamadou Gara, Yousef Salia, Brian Minthe e Alinno Chima. Le accuse nei loro confronti sono gravissime. Si parla di omicidio, violenza sessuale e spaccio. Dopo la fine della requisitoria il pg aveva chiesto la conferma delle condanne: quella di primo grado a due ergastoli per Gara e Salia e a 27 e 24 anni e mezzo per Chima e Minthe. Nel frattempo i giudici della Corte d’assise d’appello di Roma sono giunti nella camera di consiglio.

Omicidio Desirée Mariottini, confermate le condanne

Oggi la sentenza per l'omicidio di Desirée Mariottini
Desirée Mariottini, oggi la sentenza in Appello (Ansa Foto)

Secondo le ultime indagini pare che gli imputati avrebbero fornito alla ragazza questo mix di sostanze. Oltre a tranquillanti e pasticche. Questa miscela si è rivelata mortale. Tanto è vero che la vittima non ha avuto la capacità di reagire. In questo modo i quattro avrebbero abusato sessualmente di lei in uno “stabile fatiscente“. Nell’ordinanza del gip è stato comunicato che gruppo ha agito con “con pervicacia, crudeltà e disinvoltura“.

Non solo: nelle loro gesta erano pericolosi e non avevano alcun tipo di remore. Tanto da compiere lo stupro fino ad arrivare alla morte della minorenne. Non è finita qui visto che nel provvedimento sono state rese note alcune testimonianze da parte di tre dei quattro. “Meglio che muore lei che noi in galera“. In quella fase i quattro impedirono di chiamare aiuti per soccorrere la giovane in difficoltà.

Confermate in Appello le 4 condanne

Nel frattempo sono state confermare le condanne in Appello delle quattro persone imputate: due ergastoli e 27 e 24 anni e mezzo. Nel frattempo sono giunte anche le parole da parte della madre della ragazza uccisa.

Queste le sue dichiarazioni: “Speravo nella conferma delle condanne. Sono quattro mostri e devono stare dietro le sbarre. Questa sentenza mi da’ un solo po’ di pace dopo tanto dolore, ma il dolore ci sarà sempre e nessuno mi ridarà mai mia figlia“.