Aggressione fuori dalla scuola: ragazza perseguitata dalle compagne

Una ragazza di quindici anni è stata aggredita fuori dalla scuola dalle sue compagna di classe: le hanno strappato le unghie.

Un momento davvero drammatico è quello vissuto dalla giovane ragazza marocchina nel comune di Pinarolo, in provincia di Torino: proprio all’uscita della scuola è stata aggredita in modo brutale dalle sue compagne di classe.

Ragazza aggredita
Ragazza aggredita, foto fonte Pixabay

Si tratta di una ragazzina di quindici anni di origine marocchina che già in passato si era rivolta ai carabinieri per fare la denuncia nei confronti delle sue aguzzine che sono riuscite nel loro intento anche questa volta: una brutalità davvero inaudita. Sono arrivate persino a strapparle le unghie finte che portava alle dita: un scenario davvero agghiacciante che riporta il sito Leggo nei minimi particolari.

Ragazza aggredita a Pinarolo: palla in faccia e unghie strappate

La prima aggressione era avvenuta proprio lo scorso Ottobre, ma nonostante una prima denuncia, la situazione non è cambiata e questa volta pare proprio che la cosa sia stata anche peggiore. Secondo quanto riporta il sito Leggo, la ragazzina è stata aggredita proprio nel momento in cui stava camminando per andare a prendere l’autobus per potere tornare a casa: colpita in faccia con una palla, poi presa dai capelli, gettata a terra e presa a calci, fino allo strappo delle unghie finte che inevitabilmente hanno portato via anche quelle vere.

Scuola, ragazzina aggredita, foto fonte Pixabay

La scena brutale è stata filmata da una quarta ragazza che poi ha mostrato il video ai professori che hanno immediatamente fatto avere il tutto ai carabinieri insieme alla denuncia fatta dai genitori della ragazza: la scuola stessa pare avere preso dei provvedimenti nei confronti delle tre bulle. Eppure nemmeno questo è servito, qualche settimana dopo infatti alla quindicenne sono state fatte delle aggressioni verbali: “Con me non la passi liscia”.

Ulteriori minacce sono poi arrivate anche nella giornata del 9 Novembre, una situazione che ha portato i genitori della giovane a contattare nuovamente i Carabinieri: al momento la famiglia si è affidata ad un avvocato, in attesa che anche la scuola possa quanto prima prendere dei provvedimenti.