Distrugge la casa di un amico e poi fugge: l’epilogo è tragico

Una vera e propria tragedia quella avventura a Roma nella notte tra il 18 e il 19 novembre. Ecco cosa è successo.

Dramma nella notte tra il 18 e il 19 novembre a Roma: un uomo di 43 anni è morto dopo aver distrutto la casa di un suo amico. L’intervento dei soccorsi e dei carabinieri è stato immediato, ma per lui non c’è stato niente da fare. Il personale medico ha potuto constatare solamente il decesso.

Carabinieri
I carabinieri non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo – Notizie.com © Ansa

Sulla vicenda è stata aperta un’indagine per accertare meglio quanto successo e cercare di capire il motivo di questo gesto nei confronti della casa del suo amico. Il proprietario dell’appartamento è stato già ascoltato dagli inquirenti e le sue dichiarazioni sono fondamentali per ricostruire l’accaduto.

Il magistrato, inoltre, potrebbe autorizzare l’autopsia sul corpo della vittima per verificare le cause di questo malo che ha portato alla morte.

La ricostruzione

Il tutto è iniziato nella tarda serata di ieri in zona Cassia. Come riferito da Il Messaggero, un uomo ha chiamato i carabinieri segnalando che un suo conoscente aveva dato in escandescenza e stava distruggendo il suo appartamento.

I militari sono subito arrivati sul posto ed hanno trovato il 43enne, già noto alle forze dell’ordine, in forte stato di agitazione. L’uomo, però, non si è calmato: li ha prima aggrediti e poi ha tentato la sua fuga, terminata poco dopo per il malore.

La vittima, infatti, si è fermata improvvisamente e si è accasciata al suolo davanti ai carabinieri. Sul posto sono arrivati in poco tempo anche i soccorsi, ma per il 43enne ormai non c’era più niente da fare. Il personale sanitario, infatti, ha potuto constatare solamente il decesso ed ora toccherà all’autopsia i motivi di questo malore.

I carabinieri, invece, dovranno accertare meglio i motivi di questa vicenda. I punti da chiarire sono ancora diversi e le indagini proseguiranno nei prossimi giorni.