Qatar 2022, il ministro furioso: “Assurdo assegnarli a questo Paese”

Qatar 2022, il ministro è a dir poco furioso per quanto riguarda l’assegnazione della competizione mondiale al Paese. Il tutto a poche settimane dal via ufficiale

Tutto pronto per i prossimi Mondiali in Qatar
Qatar 2022, tutto pronto per i prossimo Mondiali (Ansa Foto)

Probabilmente la lamentela da parte del ministro è giunta troppo in ritardo visto che manca sempre meno all’inizio della competizione Mondiale più “strana” di sempre. Ed il motivo è fin troppo evidente visto che non si sono mai (nella storia) disputati tornei tra il mese di novembre e quello di dicembre. Il Qatar (non proprio il Paese de calcio) è pronto ad ospitare le 31 squadre, oltre a quella organizzatrice del torneo, che sono pronte a vincere la Coppa del Mondo.

Scatenando un bel po’ di polemiche per tantissimi motivi. Il primo quello che riguarda i tantissimo operai che hanno perso la vita per la costruzione di questi impianti e non solo. Per il secondo anno consecutivo l’Italia mancherà a questo appuntamento. Tutti quanti noi guarderemo i match comodamente seduti sul nostro divano di casa con tanta, tantissima rabbia.

Qatar 2022, il ministro Faeser contro la manifestazione

Polemiche a poche settimane dall'inizio del Mondiale
Nancy Faeser (Ansa Foto)

A lanciare l’allarme a 24 giorni dal via (ricordiamo che il match d’esordio sarà tra Qatar ed Ecuador) è stato il ministro dell’Interno tedesco, Nancy Faeser. Le sue parole (rilasciata ad un giornale locale) sono a dir poco critiche nei confronti di chi ha deciso di assegnare la del Mondo al Qatar. Non solo: la settimana prossima, precisamente lunedì 31 ottobre, la donna farà visita al Paese per rappresentare il governo tedesco. “Questo riconoscimento è una vicenda spinosa. Ci sono criteri che devono essere rispettati e sarebbe meglio che i tornei non vengano assegnati a tali stati“.

Sia il Paese ospitante che la Fifa hanno ammesso che il Qatar ha effettuato dei grandi passi in avanti per quanto riguarda i diritti umani e che sa benissimo di una cosa: ovvero che è in gioco l’arroganza del calcio europeo. In Medio Oriente e in Arabia sono felici di ospitare questa edizione “particolare”. Anche se di questo sia la stessa Faeser che il presidente della Federcalcio tedesca, Bernd Neuendorf, non ne vogliono assolutamente sentir parlare.

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