Iran, discorso Khamenei interrotto da attacco hacker [VIDEO]

Iran, durante il discorso che stava rilasciando Khamenei un attacco hacker ha interrotto il suo dialogo mostrando i volti delle ragazze uccise in questi giorni durante le manifestazioni [VIDEO]

Gli hacker si intromettono durante discorso Khamenei
Attacco hacker durante discorso Khamenei (Ansa Foto)

La situazione, in quest’ultimo periodo, in Iran non è assolutamente delle migliori. Lo dimostrano le bruttissime notizie che arrivano direttamente dal paese dove migliaia di donne sono scese in piazza per manifestare i loro diritti. Purtroppo, qualcuna di loro, ha incontrato anche la morte. Uccise a colpi di arma da fuoco ed anche venendo pestate dalle forze dell’ordine.

Nelle ultime ore, però, ha parlato l’ayatollah Ali Khamenei ed i suoi collaboratori. Il loro incontro, però, è stato interrotto da un attacco hacker che prende il nome di ‘Edalate Alì’. Questo è il messaggio che è spuntato improvvisamente durante il telegiornale che stava trasmettendo in onda appunto il suo discorso: “Il sangue della nostra giovinezza ti gocciola dalle dita“. Il tutto è accaduto direttamente sulla rete televisiva statale della Repubblica Islamica del paese.

Iran, attacco hacker durante discorso Khamenei [VIDEO]

Oltre al messaggio si può benissimo vedere una breve clip in cui la Guida Suprema dell’Iran è circondata dalle fiamme. Mentre in sottofondo si può ascoltare anche l’inno delle proteste da parte delle donne e non solo subito dopo la morte di Mahsa Amini, uccisa a 22 anni dopo che la stessa era stata arrestata dalla polizia morale del paese per non aver indossato correttamente l’hijab.

Non è finita qui visto che, da come avete potuto notare, gli stessi hacker in basso hanno inserito anche i volti delle donne che sono state uccise negli ultimi giorni in seguito alle proteste. Tra queste Nika Shakarami (di 17 anni) e Hadis Najafi e Saina Esamaeilzadeh (16 anni). In conclusione gli hacker hanno voluto lanciare un messaggio al resto della popolazione: “Svegliati e unisciti a noi nelle strade: continueremo le nostre operazioni fino alla distruzione del sistema corrotto“.