Lacrime e commozione: l’ultimo saluto al piccolo Mattia Luconi

È il giorno dell’addio al piccolo Mattia Luconi, il bambino morto a 8 anni nelle Marche, travolto e ucciso dalla piena del Nevola

Una giornata triste di lacrime e cordoglio quella di oggi, 27 settembre, caratterizzata dall’ultimo saluto al piccolo angelo morto a causa dell’alluvione che si è abbattuta nei giorni scorsi sulle Marche, una morte molto dura da accettare per come si è verificata.

Mattia Luconi con il padre Tiziano -Foto Facebook

La città tutta si è stretta in un unico grande abbraccio esprimendo vicinanza e cordoglio a tutti i familiari di Mattia e anche il Sindaco, con un’ordinanza, aveva invitato tutta la cittadinanza a tenere un dignitoso comportamento di raccoglimento e, ove possibile, a sospendere il lavoro dalle 15 alle 16 o ricordare con un minuto di raccoglimento alle 15, il piccolo Mattia.

Una piccola bara bianca

“Non si può morire per una pioggia” questo il grido disperato del padre Tiziano del piccolo Mattia Luconi alla vista della piccola bara bianca poggiata davanti all’altare. È il giorno dell’addio al piccolo angelo morto a 8 anni nelle Marche, travolto e ucciso dalla piena del Nevola la sera del 15 settembre a Castelleone di Suasa in provincia di Ancona. Il bimbo era stato trascinato via dall’acqua che lo aveva strappato alle braccia della mamma e il suo corpo era stato trovato dopo otto giorni di disperate ricerche, a oltre 12 km di distanza. Erano tanti i bambini con una rosa bianca in mano ad aspettare l’arrivo della piccola bara nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Barbara. l feretro del bambino era coperto di corone di fiori bianchi, che sono state deposte in quantità anche davanti all’altare della chiesa gremita di gente.

Un pelouche lasciato sulla bara del piccolo Mattia – Ansa foto

Un silenzio irreale

L’arrivo del feretro è stato accolto da un silenzio irreale, tra le lacrime discrete dei presenti e tutti i familiari hanno accompagnato la bara dentro la chiesa. Ad attenderla anche i sindaci di Barbara, San Lorenzo in Campo e Castelleone di Suasa, con i gonfaloni di Barbara e San Lorenzo retti dagli agenti della polizia locale e i vigili del fuoco in ‘picchetto’ davanti all’ingresso della chiesa. “Mattia insegnaci a vivere con gioia, accoglienza, stupore e amore, queste le parole di don Paolo Montesi nell’omelia, “Guardate ai bambini, se non vi convertite non sarete come bimbi, chi si farà piccolo come un bambino sarà il più grande nel regno dei cieli, questo lo possiamo fare tutti”. Una bella immagine serena del piccolo Mattia, in maglietta blu, con uno splendido panorama delle colline della zona e un grande vaso di coccio con all’interno una pianta. In questo modo la mamma Silvia, il padre Tiziano, e tutti i famigliari, hanno affidato l’ultimo saluto al bambino, 8 anni, nel manifesto funebre che ha annunciato i funerali del piccolo, un paese, una cittadina intera che si è stretta oggi a loro nel dolore immenso per la perdita del loro amato figlio. “Il tuo sorriso rimarrà sempre nei nostri cuori” questa la scritta che campeggiava fuori dall’Istituto Comprensivo “Binotti” di Pergola, che Mattia frequentava prima che il destino lo strappasse via dall’abbraccio dei suoi cari.