Gas, due forti esplosioni in Nordstream. Si parla di sabotaggio. E il prezzo vola [VIDEO]

Due veri boati in mare aperto, c’è un giallo sulla causa. E nel frattempo si apre subito una riunione d”emergenza tra Danimarca e Svezia

L’osservatorio sismico svedese ha rivelato “due forti esplosioni” nelle acque nei pressi del tratto del gasdotto Nord Stream interessato da perdite. Lo riferisce la televisione nazionale svedese Stv. “Non c’è dubbio che si tratti di esplosioni“, ha dichiarato all’emittente Bjorn Lund, docente di sismologia e direttore della rete sismica nazionale svedese, “si vede chiaramente come le onde rimbalzino dal fondo alla superficie. Non c’è dubbio che sia stato uno scoppio”. Una delle esplosioni, aggiunge Stv, ha avuto una magnitudo di 2,3 ed è stata registrata in ben 30 stazioni di misurazione nel Sud della Svezia.

L'esplosione
L’esplosione nel Mar Baltico di tutti e due i gasdotto di Nordstream 1 e 2 (Ansa)

Riunioni di emergenza per la gestione delle crisi sono state convocate in Danimarca e in Svezia dopo la scoperta di fughe di gas lungo la tratta off shore del gasdotto Nord Stream, al largo delle coste danesi e svedesi. La ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, in contatto con l’omologo danese Jeppe Kofod, ha spiegato, in una intervista ad Aftonbladet, che a Stoccolma prenderanno parte alla riunione diversi ministri e direttori di agenzie del governo. “Non voglio fare speculazioni su quello che è accaduto. Bisogna capirlo con certezza e come influisce sulla nostra sicurezza“, ha affermato. Riunioni sono in corso anche in Danimarca, ha confermato Kofod dopo aver preso parte a un incontro alla Commissione esteri del Parlamento.

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Il gas
Nordstream, l’azienda che gestisce il gas (Ansa)

In un giorno sono state scoperte perdite in entrambi i gasdotti vicino all’isola danese di Bornholm, dopo che la pressione nel tubo è scesa improvvisamente da 105 a 7 bar. Prima nel Nord Stream 2 e subito dopo nel primo gasdotto. L’aeronautica norvegese ha quindi visto le bolle sollevarsi dal Mar Baltico. Un totale di tre perdite sono state trovate a una certa distanza l’una dall’altra. L’operatore dice che si tratta di “danni senza precedenti”.

C’ una voce che parla di saboaggio, addirittur di un attacco di un sottomarino. La marina danese e gli esperti tedeschi stanno attualmente indagando su questo. Non vi è alcuna indicazione che i tubi siano stati trascinati da un’ancora. Tuttavia, sia la Danimarca che la Svezia hanno misurato forti esplosioni in prossimità dei tubi. Non per niente, quindi, il primo ministro danese Frederiksen non esclude il sabotaggio. Anche la Russia sta pensando in quella direzione, anche se presto le dita europee indicheranno quel Paese come il colpevole. Un portavoce del Cremlino afferma che il Paese è “molto preoccupato” per le fuoriuscite. La Commissione europea non vuole saltare a conclusioni affrettate e dice che è troppo presto per speculare.