DIRETTA Guerra Ucraina, superato 50% Referendum. Russia: ‘Sono validi’

DIRETTA Guerra Ucraina, tutti gli aggiornamenti in tempo reale di quello che si sta verificando nel paese europeo orientale, oramai arrivato al giorno numero 216 di conflitto

Ucraina, 216mo giorno di conflitto
Ucraina (Ansa Foto)

216mo giorno di conflitto in Ucraina. Segui con noi tutti gli aggiornamenti, in tempo reale, di quello che si sta verificando nel paese europeo orientale e non solo.

DIRETTA Guerra Ucraina, le news in tempo reale

Ucraina, 215mo giorno di conflitto
Ucraina (Ansa Foto)

ORE 15:10 – Il patriarca russo Kirill ha chiesto una “mobilitazione spirituale”.

ORE 14:50 – Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, commenta le ultime parole che arrivano dalla Russia in seguito al possibile uso delle armi nucleari: “Tutto questo è assolutamente ripugnante“.

ORE 14:30 – Sono quasi 100mila i russi che sono arrivati in Kazakistan dopo l’annuncio della mobilitazione militare parziale indetta da Putin. Lo ha annunciato il presidente Tokayev.

ORE 13:50 – La Cina ritiene che il Consiglio di sicurezza dell’Onu dovrebbe contribuire a mediare per porre fine alla guerra in Ucraina e afferma di essere disponibile a lavorare con il resto della comunità internazionale per una de-escalation dei combattimenti.

ORE 13:30 – L’Estonia ha deciso di bloccare al confine anche i russi con il passaporto israeliano.

ORE 12:55 – La Commissione Europea non esclude alcun tipo di opzione nel sanzionare i paesi che sostengono il Referendum “farsa” imposto da Putin.

ORE 12:40 – “Nessun impatto su sicurezza dopo le fughe di Gas Nord Stream“, lo ha fatto sapere Tim McPhie, portavoce dell’esecutivo dell’Ue.

ORE 12:30 – Il Cremlino fa sapere che i “referendum” di annessione che si concluderanno oggi in quattro aree dell’Ucraina controllate da Mosca avranno “profonde conseguenze” per questi territori.

ORE 12:00 – Il Cremlino non esclude che i guasti  rilevati al gasdotto Nord Stream possano essere il risultato di un  atto di sabotaggio. Lo ha fatto sapere direttamente il portavoce Dmitry Peskov.

ORE 11:55 – Peskov ha fatto sapere che non sa il numero preciso di quanti cittadini russi abbiano lasciato il paese dopo l’annuncio della mobilitazione militare parziale imposta da Putin.

ORE 11:50 – “La Russia è aperta ad un negoziato, ma le condizioni sono mutate“. Lo fa sapere lo stesso Peskov.

ORE 11:35 – Da Kiev fanno sapere che chi collabora all’organizzazione del Referendum “farsa” sono pronte le porte del carcere.

ORE 11:30 – Dalla Georgia fanno sapere che il numero dei cittadini russi giunti nel paese è raddoppiato: si è passati a 10mila persone che sono scappate dalla Russia per non andare al conflitto.

ORE 11:20 – Sono 395 i bambini che sono stati uccisi dall’inizio di questo conflitto. Numeri che, con il passare dei giorni, aumentano purtroppo sempre di più.

ORE 11:05 – Anche Mazda ha deciso di interrompere la produzione di autovetture in Russia.

ORE 11:00 – La ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, è arrivata a Kiev  per una visita di sostegno all’Ucraina. Lo ha fatto sapere la stessa ministra direttamente sul suo account ufficiale di Twitter.

ORE 10:45 – Il gasdotto Nord stream ha registrato danni “senza precedenti” a tre linee del gasdotto. Non è ancora chiaro quando il tutto verrà ripristinato.

ORE 10:30 – Da Kiev fanno sapere che tre droni kamikaze iraniani sono stati abbattuti a Mykolaiv. Lo ha riportato l’Aeronautica Militare delle Forze Armate dell’Ucraina.

ORE 10:00 – L’ex presidente russo ed attuale vicepresidente del Consiglio di Sicurezza, Dmitry Medvedev, ha annunciato che il primo ministro britannico Liz Truss è pronta ad attacchi nucleari contro la Russia.

ORE 09:50 – “Se dovesse essere necessario useremo le armi nucleari”, queste sono le parole che arrivano direttamente da Medvedev.

ORE 09:00 – Sono nove le vittime delle esplosioni che si sono verificate a Kharkiv. Tra questi anche un ragazzino di soli 15 anni.

ORE 08:30 – Dalla Russia fanno sapere che il 30 settembre il presidente Vladimir Putin potrebbe annunciare l’adesione dei territori. Ovvero dopo il “Referendum”.

ORE 07:40 – “I Referendum sono validi“. Questo è quello che fanno sapere dalla Russia che ha già superato il 50% dell’affluenza.

ORE 07:00 – Altissima tensione alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Con un post pubblicato su Facebook, lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate dell’Ucraina fa sapere: “I dipendenti non vogliono collaborare con i russi e cercano di lasciare i territori temporaneamente occupati dalle forze armate di Mosca. La parte occupata della regione di Kherson è completamente chiusa in ingresso e in uscita“.

ORE 06:40 – Zelensky in un videomessaggio: “I continui tentativi dell’offensiva russa nella regione di Donetsk passeranno sicuramente alla storia delle guerre come uno dei più cinici omicidi dei propri soldati“.

ORE 06:30 – Continuano i bombardamenti da parte delle forze russe: ad essere colpiti alcuni edifici di Mykolaiv e Zaporizhzhia.

ORE 02:00 – Nella tarda notte i missili russi hanno colpito l’aeroporto di Krivoy Rog.