Basket, coach Scariolo: “Spagna al top! Futuro sulla panchina dell’Italia? Vi spiego…”

L’allenatore ha parlato in esclusiva a Notizie.com dopo il trionfo all’Europeo, il quarto del suo straordinario palmarès. 

L’ennesima impresa della sua carriera. Un italiano al comando della Spagna, di nuovo sul gradino più alto del podio. Francia piegata in finale (88-76) e Sergio Scariolo si è portato a casa il quarto Europeo, da inserire vicino agli altri tre già conquistati alla guida degli nazionale iberica (2009, 2011 e 2015). E ci sarebbero da aggiungere anche un oro mondiale (2019), più tutte le altre medaglie olimpiche. Senza contare i titoli nazionali, la lista è interminabile. Il coach, fresco di successo, ha commentato in esclusiva a Notizie.com l’ennesimo traguardo tagliato con la testa davanti a tutti.

Sergio Scariolo
Sergio Scariolo, coach della Spagna, ha parlato in esclusiva a Notizie.com (Ansa Foto)

Coach Scariolo, si sta rilassando dopo i giorni turbolenti post-vittoria?

“Gli ultimi non sono stati giorni facili, lo ammetto. Sto desiderando che finisca questa onda lunga, a breve tornerò in Italia per iniziare sul campo la nuova stagione con la Virtus Bologna. È tempo di voltare pagina, sicuramente lo farò con un’enorme felicità. È stata una bella soddisfazione”.

Si può fare una classifica dei successi?

“Questo è stato potente. Eravamo entrati all’Europeo con l’ottavo posto nel ranking, stabilito sulla base delle opinioni degli esperti. Abbiamo rimontato tante posizioni per arrivare alla finale. Forse non si può fare una classifica degli Europei vinti, ma questo appena vissuto, in funzione anche delle aspettative che c’erano, è stato molto importante”.

Spagna basket
Scariolo ha vinto il suo quarto Europeo alla guida della Spagna (Ansa Foto)

Ci sveli il segreto, come riesce a entrare nella testa dei giocatori?

“Ci vuole un po’ di tutto. Sicuramente nelle altre edizioni le difficoltà gestionali sono state superiori. I gruppi precedenti della Spagna erano composti da grandissimi campioni, era stato impegnativo confrontarsi con il carattere dei giocatori e il loro status. All’epoca ho dovuto trovare una coesione e un linguaggio comune, una fiducia reciproca. Questo aspetto ora è stato più semplice, lo status dei giocatori non era alto come in passato. Il gruppo ha risposto con disponibilità e umiltà, con una disciplina super. Così hanno permesso a me e al mio staff di porre la massima attenzione sugli aspetti tecnici e tattici, fondamentali da curare per ottenere i risultati”.

Come giudica l’Europeo dell’Italia?

“Non sono nessuno per commentare la prestazione di una squadra o di un avversario. Ho tanto affetto per l’Italia, per Gianmarco (Pozzecco, ndr) e il suo staff. Molti dei giocatori li ho allenati. Ragionandoci, più che il rammarico per l’ennesima eliminazione prima delle semifinali, penserei alla squadra di sostanza che si è formata. Fatta eccezione per Datome e Gallinari, che sono ancora in grado di dare il loro contributo nonostante siano alla fine delle loro carriere, tutti gli altri sono al top o ci stanno arrivando”.

Sergio Scariolo
Sergio Scariolo ha commentato l’ennesimo successo della sua carriera e le prospettive future dell’Italia (Ansa Foto)

E in arrivo c’è Banchero, forse…

“Un giocatore superiore, rivoluzionerà i valori. Ecco, guarderei più al futuro e lo farei con un certo ottimismo”.

Scariolo sulla panchina dell’Italia: uno scenario fattibile tra qualche anno?

“Onestamente il discorso è difficile da fare in termini astratti. Ed è impossibile farlo in termini concreti. Dal 2009, con una pausa di 2 anni, alleno la Spagna che è una delle squadre più forti per diversi motivi. Tra queste c’è il merito di un’organizzazione che è tra le più ammirate nello sport mondiale. Quindi faccio fatica a desiderare altre cose. Certo, quando vedo la maglia azzurra, anche nel calcio, suscita in me grandi emozioni. Ora però si è presa una strada e bisogna percorrerla con fiducia. Ci sono le ragioni per farlo”.

Italia Francia
L’Italbasket è stata eliminata nei quarti all’overtime dalla Francia (Ansa Foto)

Vede prospettive di crescita per l’Italia?

“Penso che ci sia la volontà di fare un lavoro tipo il nostro fatto con la Spagna, partito 7-8 anni fa, per creare le basi della crescita dal basso. È una piramide con il vertice che è la prima squadra. Essendo italiano mi piacerebbe vedere la Nazionale sempre più in alto nel ranking, parlo anche delle selezioni giovanili. L’Italia è una potenziale grande presenza nella pallacanestro mondiale, lo è stata per tantissimi anni e lo può ridiventare. Sarebbe un bene per tutti. Per esempio negli ultimi anni si è aggiunta la Slovenia alle nazionali di livello, più squadre si affacciano al vero vertice, che si raggiunge se si va a medaglia, meglio è per tutta l’intera pallacanestro”.