L’Euro cala a un nuovo minimo da vent’anni dopo le mosse della Fed

La banca centrale Usa  annuncia anche ulteriori rialzi entro la fine dell’anno e rivisto le previsioni su inflazione e Pil

Il dollaro resta rialzista, dopo che la Federal Reserve ha varato un nuovo energico rialzo dei tassi di interesse (75 punti base) e, determinata a far calare l’inflazione, ha rivelato di attendere di portarli fino al 4,6% nel 2023. Nel corso degli scambi mattutini l’euro ha segnato un nuovo minimo da 20 anni a 0,982 sulla valuta Usa, successivamente ritraccia leggermente a 0,984.

Il cambio
Per la prima volta da anni l’euro in difficoltà sul dollaro (Ansa)

La Federal Reserve aumenta i tassi di interesse come previsto di 75 punti base, il presidente Jerome Powell ribadisce il ‘forte impegnò a riportare l’inflazione all’obiettivo del 2%, ma intanto il quadro economico si sta deteriorando e per fine anno si prevede che il Pil crescerà di solo lo 0,2%, contro un +1,7% stimato a giugno.

L’inflazione rimane elevata, a causa degli squilibri della domanda e dell’offerta legati alla pandemia

La moneta
La moneta unica dell’Europa l’Euro (Ansa)

Questo il quadro uscito dall’appuntamento del Fomc di settembre e dalla successiva conferenza stampa di Powell. Sui mercati dopo alcune oscillazioni nei due sensi Wall Street punta al ribasso, con il Dow Jones vicino al -1%, mentre il dollaro ha guadagnato contro l’euro, sceso a 0,9830, e i treasuries Usa a 2 anni hanno toccato rendimenti del 4,12% ai massimi da 15 anni.

L’aumento dei tassi di 0,75 punti percentuali è il terzo consecutivo e porta il tasso di riferimento al 3,0-3,25% e il Fomc ha dichiarato di “prevedere che aumenti continui saranno appropriati. L’inflazione rimane elevata, a causa degli squilibri della domanda e dell’offerta legati alla pandemia, all’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dell’energia e a pressioni piu’ ampie sui prezzi. La guerra della Russia contro l’Ucraina – spiega – sta causando enormi disagi umani ed economici. La guerra e gli eventi correlati stanno creando ulteriori pressioni al rialzo sull’inflazione e stanno pesando sull’attività economica globale“. La Federal Reserve ha tagliato le stime di crescita del Pil nel 2022, previsto pari allo 0,2%, dopo che a giugno la stima era del +1,7%. Il Pil nel 2023 è ora visto crescere del +1,2% e del +1,7% nel 2024, con un +1,8% nel 2025.