Torino, addio contanti, ora in chiesa le offerte si fanno con l’App. Ecco come

Una svolta epocale e che sta facendo discutere tanti parrocchiani che non vorrebbero adeguarsi ad un simile e radicale cambiamento

Addio contanti anche in chiesa. Fine delle offerte dopo l’omelia. Non ci sarà più il vecchietto o la signora o ancora la suora che girerà per le panche della chiesa a chiedere un’offerta libera. Si potrà fare, ma in un altro modo. In alcune parrocchie le offerte arrivano con satispay. In particolare, a Torino nella chiesa di Santa Giulia, zona Vanchiglia, considerata il cuore della movida e della malavita su cui vigila don Gianluca Attanasio, denunciando gli episodi più estremi.

La novità
Una delle tante chiese situate in Italia (Ansa)

A riportarlo è il quotidiano La Stampa che comunica il cambiamento radicale: qui, per le offerte dei fedeli, è arrivato Satispay, il metodo di pagamento elettronico attivo in tantissimi negozi, e soprattutto nei bar dove le spese sono piccole e il pos, anche se obbligatorio, ancora mal visto dagli esercenti.

Si potranno fare offerte con semplicità e velocità

La modernità
E’ uno dei nuovo metodi coi quali si potranno fare le offerte in Chiesa tramite delle applicazioni (Ansa)

E quindi, per rendere tutto più digitale, nasce l’idea di attivare un account della parrocchia. Oggi nella chiesa di metà ottocento di piazza Santa Giulia, vicino alla cassettina delle offerte c’è un cartello con il Qr code da scansionare per lasciare la propria offerta. “Sei a corto di monete? Lascia l’offerta con Satispay” si legge sul cartello. Un metodo innovativo, ma non semplice per le persone più anziane, abituate da anni a fare delle offerte direttamente.

Tutto questo permetterò di lasciare sempre un’offerta, quando si vorrà, evitando l’imbarazzo di non avere spiccioli quando passano chierichetti e perpetue sporgono tra le fila di panche nella navata. Il metodo elettronico piace più ai giovani che agli anziani, ma è anche vero che Satispay è un metodo di pagamento che ormai usano in tanti,  non soltanto i giovanissimi. Per la chiesa è tutto guadagno perché sotto i 10 euro non si pagano commissioni nemmeno nei negozi, e comunque per le microdonazioni benefiche non sono previste.