Omicidio Clara Ceccarelli, spunta un’altra clamorosa ipotesi che riguarda il figlio, anche lui deceduto. A quanto pare anche quest’ultimo potrebbe essere stato ucciso: non si scarta alcuna ipotesi
Spunta un altro e clamoroso giallo che riguarda il figlio di Clara Ceccarelli, la donna uccisa a coltellate dal suo ex. A quanto pare anche il figlio potrebbe essere stato ucciso. A quanto pare uno dei potenziali moventi è l‘eredità. Anche se non è affatto da scartare quella del bullismo. Un vero e proprio giallo a Genova. Non è assolutamente da escludere il fatto che l’uomo possa essere entrato nel mirino da parte di bulli che lo avrebbero costretto a bere delle sostanze corrosive (addirittura detersivo).
Nel frattempo la Procura del capoluogo ligure ha deciso di aprire un fascicolo per “omicidio” sulla morte di Mauro Risone, morto al Galliera il 12 luglio. Gli stessi inquirenti ci vogliono vedere chiaro in questa vicenda e stanno cercando dei particolari che possono essere interessanti sulla vita del 41enne, rimasto orfano dopo la morte del padre quando era solamente un bambino. L’uomo viveva con il nonno in piazza Brignole, a pochi passi dalla pantofoleria dove lavorava la madre.
Tutti in città volevano bene a Mauro Risone. Subito dopo l’omicidio che ha visto vittima la madre, l’uomo continuava la sua vita di sempre: usciva insieme al proprio cane dopo pranzo e rientrava quando faceva buio. Una volta tornato a casa, in quella maledetta domenica d’estate, ha detto al nonno di sentirsi male. Tanto è vero che le sue condizioni peggioravano sempre di più che l’anziano ha dovuto chiamare il 112. Secondo i referti del pronto soccorso sono stati trovati tre piccole ulcere causate da sostanze caustiche.
Il sospetto è che qualcuno gli abbia fatto bere o somministrare del veleno. Scartata, almeno dai parenti, la possibilità di un suicidio visto che l’uomo non aveva mai manifestato ciò. Solamente l’autopsia potrà dire le cose come stanno. Il tutto a cura del pubblico ministero Paola Crispo alla dottoressa Camilla Tettamanti. Nel frattempo la squadra mobile continua le indagini: si seguono le piste che portano a quella economica (eredità) e quella del bullismo.
I parenti avrebbero riferito agli agenti che una sera Mauro avrebbe voluto trascorrere la serata in un locale insieme ad un gruppo di ragazzi, ma che gli stessi lo avevano respinto in maniera brutale. Tante le offese nei suoi confronti, ci fu anche una mezza discussione.