Rincari, crisi, famiglie in difficoltà: il rapporto è allarmante e gli italiani hanno perso potere d’acquisto. Diminuirà l’astensionismo per chiedere la svolta.
Il Covid, poi i riflessi della guerra, e una crisi che non sembra finire, anzi, secondo molti rapporti stilati rischia di colpire ancora molte famiglie. 
Per valutare l’impatto del caro energia sulle famiglie basta quindi analizzare l’elenco dei rincari. La chiave è tutta nelle spese in aumento, nei costi ormai insostenibili, e il rapporto Coop 2022 non lascia troppo spazio alle interpretazioni. Più 32% per il burro, i cereali aumentano di un quinto del loro prezzo, più 11% dello zucchero. Riflessi della crisi dell’energia, che però vanno analizzati da un altro punto di vista. “Per ogni 100 euro spesi dal consumatore – si legge nell’analisi su La Stampa di Albino Russo, responsabile del rapporto Coop – l’utile per i retailer è stato di appena 1,5 euro”. La grande distribuzione è quindi forzatamente intervenuta sui listini dei prezzi, e i rincari sono evidenti. I riflessi però lo sono ancora di più, e i numeri delle famiglie in difficoltà adesso fanno paura.
Bollette e affitti, l’Italia è in ginocchio: il Natale si preannuncia povero e si torna alle urne per la svolta

I numeri danno la dimensione di quanto sta accadendo. Il 57% degli italiani non riesce a pagare l’affitto, 1 su 4 vuole rinviare o addirittura sospendere il pagamento, mentre un italiano su 3 non può sostenere il peso delle bollette. Facendo i conti nelle tasche degli italiani il dato diventa ancora più pesante.
Il potere di acquisto per le famiglie è calato di circa 2300 euro all’anno, e questo impone tagli quotidiani ad ogni tipo di spesa. A preoccupare sono però i mesi freddi. Gli italiani quindi fanno registrare un trend che va in un’altra direzione rispetto alle aspettative. I dati sull’astensionismo alle urne potrebbero infatti essere totalmente ribaltati, e 8 elettori su 10 si recheranno alle urne per chiedere una svolta immediata. Riduzione delle tasse, aumento dei salari, condizioni di vita migliori, in un quadro allarmante che deve necessariamente essere al centro del dibattito politico.





