Un’ora per smontare una macchina: sono arrivati i “ladri piranha”

Negli ultimi dieci anni sono aumentati in modo esponenziale i furti per quanto riguarda automobili e ciclomotori, con un cambio netto rispetto al passato. Adesso questi si concentrano più che altro sui pezzi, in modo tale da farla franca più facilmente a accedere subito al mercato nero

Un problema che conosce bene chi abita in città (e non solo) e con il quale molti hanno dovuto fare i conti. Il furto della propria auto o di alcuni pezzi è diventato una spiacevole consuetudine, che adesso sembra aver fatto un pericoloso salto in avanti, con l’arrivo dei “ladri piranha“.

Furto auto
Sempre più frequenti i furti di pezzi di auto e moto (Ansa)

Vengono chiamati così perché si sono specializzati nel prendere dei pezzi con facilità dalle vetture parcheggiate (con l’obiettivo di rivenderli poi sul mercato nero) senza rubarle completamente. Basta un’ora di tempo e portano via tutto, dalle gomme agli airbag, dai sedili ai cerchioni, passando per qualsiasi altro pezzo. Una pratica che rende la loro vita molto più semplice rispetto al dover rubare tutta l’automobile. Senza contare che piazzare subito pezzi smontati sul mercato nero è molto più semplice, anche perché generalmente nessuno denuncia il furto di un pezzo, ma piuttosto va direttamente a comprarne un nuovo.

Un fenomeno in espansione

Controlli
Controlli della polizia più capillari, ma il fenomeno è duro da arginare (Ansa)

Ecco allora che il fenomeno si allarga sempre di più e negli ultimi dieci anni, sebbene sia praticamente impossibile avere dei dati ufficiali, questo genere di furti si è ripetuto per almeno un milione di volte. Ed è un discorso che comprende anche i motocicli. Per questo motivo i controlli delle forze dell’ordine stanno aumentando sempre di più, sebbene rimanga difficile cogliere i malviventi in flagrante. Di sicuro ci sono maggiori sopralluoghi nelle ore notturne, cioè il momento di maggiore attività di furti, con un massiccio dispiegamento di volanti per contrastare tale attività. Un modo per cercare di tutelarsi è quello di inserire delle accessorie tutele sulla nostra polizza Rc auto. Oltre al sempre consigliato furto e incendio, infatti, può essere utile aggiungere ulteriori voci per evitare di rimanere scoperti. Ci sono alcune compagnie che sono attrezzate con l’accessoria per i piccoli furti, relativa proprio ai pezzi singoli.