“Autostrada non sicura”. Il Consiglio di Stato riassegna la Roma-L’Aquila

Tutto inizia lo scorso 7 luglio, quando il Consiglio dei ministri revoca tramite decreto legge la concessione a Strada dei parchi

Una storia tutta italiana. Il Consiglio di Stato riaffida ad Anas la gestione delle autostrade A24 Roma-L’Aquila-Teramo e A25 Torano-Pescara. Si infiamma, come era largamente prevedibile fin dalle prime battute, la battaglia legale sulla concessione di Strada dei parchi (Sdp), la società del gruppo abruzzese Toto che per oltre vent’anni ha gestito le due tratte autostradali a cavallo tra Lazio e Abruzzo.

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In autostrada possono capitare incidenti e e le strade possono non essere tutte sicure (Ansa Foto)

Una battaglia legale che ha inizio lo scorso 7 luglio, quando il Consiglio dei ministri revoca tramite decreto legge la concessione a Strada dei parchi per inadempienze contrattuali (si parla infatti di revoca in danno). Il governo affida contestualmente la gestione delle due autostrade ad Anas, società del gruppo Fs.

Immediato il ricorso al Tar da parte di Strada dei parchi

A4
Una foto dell’autostrada A4: lo scontro è avvenuto il 17 febbraio alle 20 all’altezza dell’uscita del casello di Latisana (Ansa Foto)

Immediato il ricorso al Tar da parte di Strada dei parchi, che respinge le accuse di “gravi inadempimenti“. Ricorso accolto il 12 luglio dal Tar Lazio: revoca della concessione sospesa e udienza di merito fissata per il 7 settembre 2022. Tra le motivazioni, il pericolo di default sia di Strada dei parchi, sia dell’intero gruppo Toto, con prospettiva di licenziamento dei dipendenti non assorbiti da Anas e delle altre società colpite anche indirettamente dal provvedimento. Il gruppo industriale di Carlo Toto produce l’8% del Pil dell’Abruzzo.

Contro ricorso dell’Avvocatura di Stato, per conto del governo. Seconda ordinanza del Tar il 28 luglio: confermata la sospensiva della revoca, la concessione delle autostrade A24-A25 resta in capo alla società Strada dei parchi e udienza di merito fissata per il 20 settembre Lunedì 1° agosto il ribaltone. Il Consiglio di Stato accoglie il nuovo ricorso dell’Avvocatura di Stato contro l’ordinanza del Tar Lazio del 28 luglio. Il decreto dei giudici amministrativi di secondo grado riforma la decisione di primo grado, annulla la sospensione della revoca e affida la gestione della A24-A25 ad Anas, in attesa dell’udienza di merito del prossimo 20 settembre.