Maratona delle Dolomiti: vince Stagni, ma c’è un giallo

Stefano Stagni ha vinto la Maratona delle Dolomiti, ma nelle ultime ore è spuntato un particolare che rischia di compromettere il risultato.

La Maratona delle Dolomiti è uno degli appuntamenti più importanti della stagione per gli appassionati di ciclismo. E la vittoria naturalmente consente all’atleta di mettere in bacheca un trofeo prestigioso oltre che diventare conosciuto in questo mondo.

Maratona Dolomiti
E’ polemiche dopo la vittoria di Stagni alla Maratona delle Dolomiti © Ansa

Ma l’edizione 2022 rischia di essere ricordata per le polemiche e i dubbi nati subito dopo la vittoria di Stefano Stagni. In particolare, sono diversi che accusano l’ingegnere elettronico di aver barato per arrivare al successo.

Ad alimentare la discussione è stato anche il fatto che Strava, il Facebook dello Sport, ha rifiutato di certificare la sua prestazione. “Le performance dell’atleta – hanno spiegato dall’azienda – sono ritenute improbabili dal sistema e dagli utenti“. Accuse che naturalmente lo stesso Stagni respinge: “Hanno ricevuto 600 segnalazioni di irregolarità e l’hanno bloccato di default. Ho scritto inutilmente a Strava per chiarire la mia posizione. Ma file originale è a disposizione degli scettici“.

Il gesto di Stagni che ha alimentato la polemica

Maratona Dolomiti polemiche
Stagni si difende dalle accuse arrivate dopo la vittoria alla Maratona delle Dolomiti © Ansa

Ad alimentare ancora di più la polemica è stato il video della Rai dove si vede Stagni premere in un punto del manubrio dove non ci sono cambi o freni. “Onestamente non lo so – ha spiegato Stagni al Corriere della Sera – era un gesto automatico. Ma pensa che sarei così stupido da accendere un motorino in diretta Rai a due passi del traguardo? E’ vero che sul Colle Santa Lucia per rientrare in gruppo ho fatto una tirata pazzesca. Ma gli altri tempi sono normali. Sul Giau ho impiegato 4 minuti più di Nibali al Giro, sul Falzarego lo stesso tempo dello scorso anno“.

E il vincitore di questa edizione della Maratona delle Dolomiti ha approfittato delle pagine del giornale per lanciare un chiaro messaggio anche ai rivali: “L’Italia è il Paese dove chi arriva 200° pensa che i 199 davanti a lui abbiano barato. Io ho la coscienza pulita e pedalo per divertirmi“.