Reddito di cittadinanza, record di denunce e truffe: il centrodestra attacca

Il centrodestra torna sul tema del reddito di cittadinanza e sui pesanti numeri nelle truffe: “Distrutto il mercato del lavoro”.

Il dibattito si riapre, o per meglio dire si arricchisce di nuove dichiarazioni. In effetti, lo scontro sul Reddito di cittadinanza non si è mai fermato, e la misura fortemente voluta dal Movimento 5 stelle continua a mostrare lacune che trovano conferme nei numeri.

Reddito di cittadinanza, se ci fosse un referendum?
Reddito di cittadinanza (Ansa Foto)

Solo nel 2021 il numero di persone denunciate, o alle quali la misura è stata revocata, raggiunge cifre da record. Sarebbero circa 29mila, per un totale di 290 milioni di euro incassati indebitamente e sottratti allo Stato. Sono tanti quindi i nodi irrisolti. Non si tratta solo di verificare chi effettivamente abbia necessità del sussidio, ma soprattutto il mancato funzionamento delle politiche per l’impiego e dei centri per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro.

In un clima di tensione, in cui fra i banchi della politica il tema è caldissimo, il centrodestra torna a mettere il reddito nel mirino, e il dibattito si riapre sulla efficacia di una misura sempre al centro di truffe o scoperte da parte della Guardia di Finanza.

Reddito di cittadinanza: fra stagionali e truffe la misura è nel mirino del centrodestra

Lollobrigida
Lollobrigida chiaro sul reddito © Ansa

I correttivi messi in piedi dal governo sembrano da soli non riuscire a frenare i furbetti del reddito. Il Ministro Orlando ha quindi annunciato nuovi interventi, ma il centrodestra torna a mettere nel mirino il sussidio. Il ministro Brunetta ha chiarito che che reddito e salario minimo uccidono le contrattazioni e sono un peso notevole e distruttivo per il mondo del lavoro.

Dello stesso tenore le parole di Francesco Lollobrigida. Il capogruppo di Fratelli d’Italia attacca in maniera diretta la misura. “Leggere ogni giorno truffe di ogni tipo è incredibile  – ha sottolineato in un intervento sul Giornale, e tutto ciò accade mentre mancano centinaia di migliaia di lavoratori stagionali“. 

Arriva quindi l’intervento netto del partito guidato da Giorgia Meloni. “Abbiamo presentato una mozione per far lavorare in questi comparti i beneficiari del reddito e lasciare la misura di sostegno per chi effettivamente non può lavorare”. La proposta al momento è stata respinta dal ministro Orlando, ma i numeri delle truffe meritano una riflessione più approfondita, così come il dibattito sul lavoro stagionale, che ormai da anni tiene banco nei mesi estivi senza una chiara soluzione.