Più destri che mancini: ecco la spiegazione tra falsi miti e superstizioni

Il mancinismo, la predisposizione a servirsi della mano sinistra nelle attività quotidiane, una volta era avversato, ora può essere una risorsa

Per molti anni superstizioni e cattiverie hanno accompagnato i mancini. Erano in moltissimi a vedere di cattivo occhio l’utilizzo preferenziale della mano sinistra per scrivere e realizzare altre attività della vita comune.

Perchè si nasce destri o mancini –

Al giorno d’oggi i vantaggi per i mancini sono numerosi, ma c’è stato un lungo periodo di tempo nel quale, purtroppo, queste persone erano vittime di abusi ed erano costrette a diventare destrimane come la gran parte della popolazione, soprattutto da parte dei tutori di un tempo, che causavano veri e propri traumi obbligando gli studenti ad adeguarsi.

Tutta colpa di uno dei due emisferi

Il mancinismo è dovuto a una prevalenza dell’uso dell’emisfero destro del cervello in alcune attività (esiste una corrispondenza incrociata tra la parte del corpo regolata e quella del cervello che la regola). Quindi i mancini, oltre a usare di più la mano sinistra, usano di più occhio e orecchio sinistri, per questo la quotidianità che i mancini sono obbligati a vivere è scomoda. Queste persone infatti abitano un pianeta ideato e realizzato appositamente per i destrimani.

Anche un fattore ereditario-pratico

Si stima che i mancini costituiscano non più del 18% della popolazione mondiale, le statistiche però dicono anche altro: se entrambi nella coppia prediligono l’utilizzo della mano destra, allora il bambino ha solamente una probabilità del 10% di nascere mancino. Le statistiche però si capovolgono se almeno uno dei due genitori predilige l’utilizzo della mano sinistra nello svolgere le azioni quotidiane. In questo caso infatti, la probabilità di avere un figlio mancino aumenta in modo vertiginoso, diventando assolutamente schiacciante nel caso in cui entrambi i genitori del bimbo preso in questione presentino segni evidenti di mancinismo.

Perché più destri che mancini?

Uno studio recente condotto dall’Università della Ruhr in Germania potrebbe aver fornito una spiegazione diversa, focalizzandosi sullo sviluppo embrionale. In pratica, queste ricerche hanno spostato l’attenzione dal cervello allo sviluppo del midollo spinale in epoca prenatale, ci sarebbero alcune asimmetrie di natura genetica all’interno di alcuni segmenti che portano i nervi alle mani e alle braccia. In particolare, questa caratteristica si svilupperebbe tra l’ottava e la dodicesima settimana di gestazione. Da questo si arriverebbe alla preferenza del feto nel famoso gesto di succhiarsi il pollice, che avrebbe una correlazione statistica importante con la mano preferita impiegata effettivamente dal neonato. Insomma, la spiegazione sarebbe un mix tra eredità e maggiore comodità.