Di Maio, Conte e il caos nei 5 Stelle: il (non) commento di Casalino

Il portavoce di Giuseppe Conte è stato interrogato sull’addio di Di Maio e la scissione all’interno del Movimento 5 Stelle

Lasciamo il Movimento 5 Stelle che da domani non sarà più la prima forza politica del Parlamento”. Le parole di Luigi Di Maio hanno confermato la rottura all’interno del Movimento 5 Stelle. Il suo nuovo gruppo “Insieme per il futuro”, ha visto la luce, con la partecipazione di oltre 60 parlamentari.

Una scissione dura e che segna la fine di una era nel mondo dei grillini. Di Maio rompe ufficialmente con Giuseppe Conte e resta al fianco di Mario Draghi. Lo seguiranno  51 deputati e 11 senatori. I grillini hanno quindi dimezzato i propri rappresentanti: nel 2018 erano 333, oggi sono 165. Anche due eurodeputate lasciano la delegazione a Strasburgo. Ma lo scouting non sembra finito. 

Le parole di Casalino

Lo scossone potrebbe infatti essere ancora più forte e portare i “reduci” del Movimento a scelte inaspettate. Bocche cucite all’interno del gruppo. Conte non ha risposto a Di Maio, i leader lo hanno seguito, rimanendo in silenzio. La nostra redazione ha provato a strappare un commento a Rocco Casalino, capo comunicazione del M5S e portavoce di Giuseppe Conte. La sua risposta è stata sintetica e precisa: “No comment”. Nessuna dichiarazione ufficiale, nessuna battuta.

C’è solo una cosa generale che posso dire dal punto di vista proprio di esperto della comunicazione: quando una forza politica viene così avversata da tutti i media, da tutti i partiti in maniera così esagerata e in maniera così falsa, secondo me, alla fine l’effetto è boomerang – si era limitato a dire Casalino a Controcorrente su Rete 4 prima dell’ufficializzazione della scissione dimaiana – Alla fine si trasforma in un vantaggio per quella forza politica perché c’è un attacco, un’aggressione verso il Movimento 5 Stelle che mi sembra un po’ esagerata”. Casalino aveva specificato di non riferirsi all’ex capo politico Di Maio: “Mi riferisco ai media, agli altri partiti. Ormai il Movimento ha una struttura ben chiara: ci sono gli organi politici, c’è il Consiglio Nazionale, quindi vi chiederei di non tirarmi sempre in mezzo. Io non lo so perché leggo continuamente il mio nome sui giornali”.