Orsina: “L’exploit di Marine Le Pen? Ha sfruttato tre situazioni”

Il politologo e professore di Storia Contemporanea alla Luiss spiega il crollo di Macron e le possibili ripercussioni in Italia

Il crollo di Macron, l’exploit di Marine Le Pen, che ha visto moltiplicare i suoi seggi e l’affermazione di Melenchon e dei partiti di sinistra, capaci di creare una coalizione compatta. Il voto francese apre importanti scenari. Cosa cambierà in termini di governabilità? Che succederà in un Paese che poche settimane fa aveva confermato la fiducia al Presidente Macron? E il risultato francese può portare ripercussioni anche in Italia?

Dubbi e domande che abbiamo posto a Giovanni Orsina, professore di Storia Contemporanea e direttore della School of Government alla Luiss. “Cosa è cambiato rispetto alle elezioni presidenziali? Bisognerà aspettare un istante e vedere bene i flussi, ma Macron al primo turno aveva raccolto quasi il 28% dei voti. Visti i pronostici della vigilia, allora è sembrato un risultato importante, ma resta pur sempre poco più di un quarto dei votanti. Fra l’altro, con un assenteismo molto forte. Non mi sorprende che quel risultato, riprodotto in tutti i collegi sparsi per la Francia e modificato dalle peculiarità locali, abbia prodotto un quadro frammentato. Non deve stupire il fatto che Macron non sia riuscito ad avere una maggioranza, insomma”.

La domanda che tutti si pongono è: Macron riuscirà a governare con un Parlamento così diviso?La situazione è complessa – continua Orsina -, ma il Presidente in Francia ha tanti poteri. L’idea di un Governo che si appoggi più sul Presidente e meno sul Parlamento è pensabile. Insomma: teniamo sotto controllo il catastrofismo e proviamo a immaginare che possa nascere e vivere un governo di minoranza. Certo, quando situazioni del genere si presentano in Italia, l’impatto è diverso. Il nostro Capo dello Stato ha poteri e funzioni del tutto differenti”.

“Ecco perchè Marine Le Pen è cresciuta”

Il professor Giovanni Orsina, docente della Luiss –

Innegabile la crescita di Marine Le Pen.E’ cresciuta, si è consolidata. Anche al ballottaggio alle presidenziali, pur perdendo nettamente, ha avuto un risultato ben migliore che nel 2017. Ha sfruttato i mal di pancia derivati da cinque anni di Governo di Macron e ha rafforzato la sua immagine. E poi la sua forza in queste legislative può anche essere stato un riflesso della forza della sinistra: di nuovo, devo vedere bene i flussi, ma mi chiedo in quanti collegi il candidato del Rassemblement abbia avuto contro un candidato della sinistra e abbia vinto raccogliendo i voti moderati. Insomma: il successo della Le Pen è attribuibile a un suo maggior radicamento, ma anche all’indebolimento di Macron e all’exploit delle forze di sinistra”.

I risultati francesi, potrebbero far cambiare lo scenario in Italia?Non credo. Sono due partite diverse. Tra l’altro aggiungiamo che da un punto di vista ideologico, il più vicino alla Le Pen è Salvini, che in Italia sta vivendo una situazione complicata. Non credo che gli sviluppi francesi portino vantaggi alla Lega. Non mi aspetto grandi rimbalzi sull’Italia”.