Norvegia, Haaland si vendica di Milosevic: volano paroloni – VIDEO

E’ successo veramente di tutto nel corso della partita che ha visto protagoniste la Svezia di Dejan Kulusevski e la Norvegia di Erling Haaland. L’attaccante, subito dopo il match, ha parlato di un episodio che si è verificato in campo contro l’avversario Milosevic – VIDEO

Chi poteva mai decidere l’incontro anche per la sua nazionale? Ovviamente il ragazzone che vedete inquadrato in foto, Erling Haaland. Per l’allenatore del Manchester City, Pep Guardiola, arrivano bellissime notizie dalla Nations League dove il suo futuro prossimo attaccante ha realizzato una fantastica doppietta facendo conquistare alla sua Norvegia tre punti importantissimi in vista della Nations League. La Svezia ha provato a riaprire i giochi con Elanga, ma oramai era troppo tardi.

Il classe 2000 è ancora il protagonista di questa stagione e promette di esserlo anche nella sua prossima futura esperienza in Inghilterra tra le fila dei ‘Citizens‘. Anche se, in questo articolo, parleremo proprio di lui soprattutto per quello che è successo in campo. In molti hanno notato che ci sono stati veri episodi in cui il centravanti ed il difensore avversario Alexander Milosevic si sono pizzicati più volte. Alla fine, a gara finita, il 22enne ha rivelato cosa si sono detti e cosa è successo. Anzi, cosa gli ha detto l’avversario e cosa avrebbe voluto fargli.

Svezia-Norvegia, Haaland su Milosevic: “Mi ha chiamato p*****a” – VIDEO

E’ vero che in campo se ne dicono di tutti i colori e volano anche dei paroloni, ma a quanto pare il difensore dell’AIK Solna ha decisamente esagerato. Almeno da quanto ha riferito Haaland davanti alle telecamere di ‘TV2‘ subito dopo la fine dell’incontro. A quanto pare l’avversario lo avrebbe chiamato “P****na“.

Queste sono state le parole dell’ex Borussia Dortmiund: “Per prima cosa mi ha chiamato p****na e posso tranquillamente assicurare che non lo sono. Poi mi ha minacciato di rompermi i piedi”. Lo stesso piede che, tra l’altro, ha usato per siglare il gol dello 0-2. Ovviamente andando ad esultare in faccia al difensore che lo stava provocando dall’inizio della partita.