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La Compagnia Bolero presenta ‘Tondelli, scrittore totale’

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Arianna Di Pasquale

Mercoledì 8 giugno ci sarà la presentazione del libro ‘Tondelli: scrittore totale’ di Sciltian Gastaldi, con la lettura drammatizzata della Compagnia Bolero

Il prossimo mercoledì alle ore 17.45 nella Sala del Carroccio presso il Palazzo del Campidoglio, verrà presentato il libro ‘Tondelli: scrittore totale‘ di Sciltian Gastaldi e a pochi giorni dall’evento Monica Ferzi della Compagnia Bolero è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Notizie.com per parlare dell’appuntamento in programma e dell’artista che verrà ricordato: “L’occasione è quella del trentennale della scomparsa di Pier Vittorio Tondelli, che non si è potuto celebrare lo scorso anno per via della pandemia“.

Locandina ‘Tondelli, scrittore totale’

Monica Ferzi racconta: “Nato a Correggio, in Emilia, Tondelli ha studiato al liceo classico prima di frequentare il DAMS: da questo momento gli si apre un mondo, si trova al posto giusto nel momento giusto. Negli anni ‘70/‘80 a Bologna l’arte prendeva piede con i numerosi giovani che erano in città: lui ha collaborato con alcuni giornali, ha scovato talenti ed era infatti un sostenitore dell’idea che l’intellettuale doveva farsi promotore culturale. E’ definito uno scrittore contemporaneo e resta attuale anche oggi visto che utilizzava un linguaggio aderente alla realtà, oltre a toccare temi come l’amore libero e la droga. Il primo romanzo trasforma Tondelli nel simbolo della nuova generazione di scrittori contemporanei; viene etichettato uno scrittore disimpegnato mal visto e osteggiato dai cattolici e dalla politica. È stato un innovatore, ha svergognato ciò che si doveva tenere nascosto all’epoca: riportava il linguaggio proprio dei giovani, facendosene promotore. Raccontava il presente dei suoi anni vivendolo da dentro, come diceva lui: senza distacco o compiacimento. 

Lui quindi si fa interprete del tempo, proiettandosi anche nel futuro – aggiunge – abbatte i confini dello scritto tra realtà e invenzione. Ha un pensiero, e di conseguenza un modo di scrivere, libero al di là di ogni ideologia o preconcetto. L’ultimo romanzo ‘Camere separate‘ è il più sentito ed il più doloroso, proprio perché scritto quando stava male“.

Locandina ‘Tondelli, scrittore totale’

 

 

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Arianna Di Pasquale