Campagna della Russia contro l’Italia, un piano ben pianificato

Campagna della Russia contro il nostro paese, un piano ben pianificato dagli inizi del mese di marzo

Campagna russa contro il nostro paese
Ministero (Ansa Foto)

A quanto pare l’attacco arrivato dal ministero degli Esteri di Mosca, nei confronti dell’Italia, era stato un piano ben studiato. Tanto è vero che se ne stava parlando già dai primi di marzo, pochi giorni dopo l’inizio dell’invasione e del conflitto della guerra in Ucraina. Una vera e propria campagna di disinformazione che ha non uno ma due obiettivi: il primo è quello di denunciare la “russofobia“, mentre il secondo è far capire che le sanzioni che hanno colpito il Cremlino in realtà danneggiano solamente coloro che le hanno applicate. Non si sta parlando d’altro in rete, specialmente da parte di chi si è espresso a favore del presidente russo Putin in merito a questo conflitto.

Questa attività punta a diffondere notizie false per scopi di propaganda, ed è per questo motivo che l’indagine del Copasir è in fase avanzata. Gli analisti e gli esponenti del Comitato parlamentare di controllo sull’attività dei servizi segreti sono convinti che questa pressione aumenterà nei prossimi giorni. Specialmente quando si parla di scadenze politiche. Tanto è vero che il 21 giugno il premier Draghi parlerà alle Camere in vista del Consiglio europeo ed alla fine si voterà sulla risoluzione di maggioranza sulla guerra. Un appuntamento da non mancare per coloro che sono sempre stati contrati all’invio di armi e forniture militari nel paese attaccato.

Campagna Russia contro l’Italia: “Colpa dell’Ucraina

Campagna russa contro il nostro paese
Ministero (Ansa Foto)

Il 5 marzo su Facebook, la pagina dell’ambasciata russa aveva commentato che il numero delle persone russe discriminate, che si trovavano all’estero, è vertiginosamente aumentato. Non solo: l’Italia è la prima ad essere considerata ‘russofoba’. Poche settimane più tardi, il 28 marzo, è partita la petizione su Change.org contro la “disumanizzazione del popolo russo da parte dei nostri media“. Le stesse parole rilasciate dal ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.

La rete filorussa non ci sta ed attacca: secondo loro le sanzioni che hanno colpito la Russia ha un solo colpevole, l’Ucraina. “La colpa del taglio delle forniture di gas verso l’Europa è la loro“. Non solo: per loro l’Unione Europea è la vera vittima di queste misure che hanno colpito la Russia.