Uber Eats, ecco cos’è e quando partirà la sperimentazione

Si tratta di una iniziativa che prenderà piede tra pochissimo: vediamo nello specifico cos’è e cosa comporterà per i lavoratori

Ormai conosciamo bene ogni tipo di tecnologia legate alla consegna a domicilio: che si parli di indumenti, oggettistica per la casa o cibo, tutto ai giorni d’oggi può essere ordinato stando comodamente seduti davanti ad un pc o ad un telefono e arriverà direttamente a casa nostra. Senza nessuno sforzo fisico e guadagnando così tempo. Una tecnica che ormai ha preso molto piede, soprattutto facendo un bilancio con gli anni precedenti in cui magari ruotava più scetticismo intorno agli acquisti online.

Uber Eats
(Ansa)

Soprattutto nei due anni di pandemia, per cause quindi di forza maggiore, sono sempre più le persone che si sono affidate a questi servizi, considerando che le restrizioni, a fasi alternate, non hanno permesso di uscire da casa se non per questioni strettamente necessarie. Una comodità che è rimasta come abitudine anche ora che le norme sul virus sono diventate meno rigide. Soprattutto quando si parla di cibo, gli ordini che si effettuano sono numerosi.

Uber Eats, tutto quello che c’è da sapere

Ci sono tantissime App che permettono di ricevere pranzi e cene direttamente a casa, ma anche spuntini o direttamente la classica spesa da fare al supermercato. Ora ne è stata introdotta una simile che avrà a disposizioni lavoratori ‘insoliti’. La sperimentazione, riporta TGCom24, prenderà il via lunedì prossimo, il 16 maggio: a Los Angeles, al momento dell’ordine, si potrà scegliere la modalità di consegna. Ma quali sono le opzioni da valutare?

Uber Eats
(Ansa)

La novità si chiama Uber Eats e consiste nella presenza di robottini gialli e di veicoli a guida autonoma: a partire dai prossimi giorni quindi i consumatori potranno scegliere se farsi recapitare il cibo da un fattorino umano, oppure artificiale. Si parla di un robottino giallo della Serve Robotics, starup nata come spinoff della stessa Uber. Secondo Noah Zych, che guida il dipartimento mobilità e consegne autonome di Uber, questa idea non soppianterà il lavoro del personale umano nel giro di poco tempo: nel futuro, ha specificato, le consegne automatizzate saranno solo un numero molto ridotto.