Salvini: “In Europa si apra una fase nuova, e si coinvolga la Russia”

Le parole del leader della Lega Matteo Salvini che cerca di ritagliarsi uno spazio di “pacificatore” nella maggioranza che sostiene l’esecutivo di Draghi aprono una finestra sulla risoluzione del conflitto e su una possibile collocazione del centrodestra nello scacchiere internazionale. 

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(Ansa)

In un’intervista al Corriere della Sera Salvini ha infatti invitato l’Italia al lavoro per la pace con Germania e Francia, dicendosi disposto a farsi da garante della stabilità nel nostro Paese. Mentre ha spiegato che la Lega sull’Europa non è scettica ma chiede di rivedere i trattati. 

Per il leader della Lega si esce dalla guerra “con un’iniziativa europea che parta dai tre grandi Paesi fondatori dell’Unione: Italia, Francia e Germania”. L’obiettivo che quindi si dovrebbe perseguire, sulla spinta dell’Italia che “ha l’autorevolezza per farsi promotrice di questa iniziativa”, è quello di “spingere le parti a negoziare”.

La posizione di Salvini sulla guerra in Ucraina

Per farlo, però, per Salvini è necessario che “nessuno si senta umiliato”, riprendendo l’eco delle parole del presidente francese Macron relative al presidente russo Putin. Sulle questioni interne, relative al decreto ucraino e al possibile voto sul discorso di Draghi chiesto dai 5 stelle, Salvini glissa e spiega: “Non mi interessa il pettegolezzo politico”.

“I nostri sforzi sono dedicati ad unire realismo e difesa degli interessi nazionali, per ricostruire pace e stabilità”, continua il leghista, auspicando, nel caso in cui si raggiungesse un accordo di pace, “una conferenza internazionale sulla sicurezza in Europa, per avviare una fase nuova, nella quale dovrebbe essere coinvolta anche la Russia”. 

Il leader leghista infatti ha affermato di rifiutare ogni ambiguità sulla Russia ma allo stesso tempo ha spiegato che “occorre lavorare per ricostruire relazioni diplomatiche, commerciali, culturali”. Dal punto di vista energetico, l’auspicio è quello di “una rivoluzione energetica che incoraggi una produzione nazionale”, e “il nucleare è fra le opzioni necessarie, senza pregiudizi ideologici”.

Per quanto riguarda invece i rapporti con il resto della coalizione, e in particolare con Fratelli d’Italia, “io lavoro per unire, cercare ciò che ci avvicina, non ciò che ci allontana”, ha detto Salvini: “uniti si vince e si cambia l’Italia”.