Le lacrime e la standing ovation: il saluto di Haaland al Borussia – VIDEO

Haaland al termine della vittoria con gol del Borussia saluta il pubblico di Dortmund: l’esperienza si chiude con numeri da record e la standing ovation incredibile dei tifosi.

Lacrime, abbracci, una standing ovation del pubblico. Un dato su tutti però chiude l’esperienza di Erling Haaland al Borussia prima del passaggio a cifre stratosferiche al Manchester City.

Haaland saluta il Borussia
Haaland saluta i tifosi del Borussia (AnsaFoto)

Il norvegese saluta con 86 reti e 23 assist in 88 presenze. Medie pazzesche per un giovane che i tedeschi strapparono ad una concorrenza agguerrita. La sua avventura si ferma quindi alla gara casalinga con l’Herta Berlino. Una partita in cui i gialloneri hanno sofferto, prima della firma dell’uomo più atteso, che ha firmato il pari dando il via alla rimonta.

I tifosi però erano assiepati sugli spalti per partecipare all’ultima partita di un calciatore che è il vero gioiello del calcio mondiale. Il centravanti per eccellenza, salutato fra la commozione e qualche rimpianto, ma in una atmosfera incredibile all’Iduna Park.

Il Borussia saluta Haaland: tutti in piedi per il norvegese

Haaland saluta il Borussia
Erling Haaland (AnsaFoto)

La storia termina fra le lacrime. Di qualche tifoso, ma anche di Haaland, che ha trattenuto a stento l’emozione. Prima del match ha incassato un lungo applauso, un cartello con la scritta “Grazie Erling” ed ha abbracciato compagni e staff tecnico e societario. Poi la rete, l’esultanza di chi ha fatto battere il cuore dei tifosi 86 volte e al triplice fischio una incredibile standing ovation.

I compagni lo hanno abbracciato a centrocampo, e lo hanno lasciato solo ad andare a raccogliere l’abbraccio dei tifosi. Una camminata lenta, quasi a godersi un momento che gli resterà nel cuore. Poi lo scambio di applausi, un attimo di pausa e i gesti del corpo per lanciare il coro urlato dai sostenitori.

Termina con una immagine che rispecchia in tutto e per tutto la sua esperienza tedesca. Lui solo in area, un pallone e una porta davanti ad una tifoseria che si è goduta il re dei bomber europei.