Lâassessore lombardo allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha parlato della situazione delle imprese italiane.
La guerra in Ucraina ha causato parecchi problemi alle imprese italiane. A cominciare dal caro energia, con il problema della sostituzione del gas russo, di cui siamo dipendenti, per poi guardare al nodo delle materie prime irreperibili, la situazione economica attuale, giĂ estremamente grave in seguito al biennio della pandemia, è diventata ancora piĂš nera in seguito allo scoppio del conflitto in Ucraina. E a rimetterci sono sempre le imprese italiane. Il Governo sta cercando possibili soluzioni per far sĂŹ che le aziende non debbano soffrire ulteriormente, e proprio dei temi caldi legati alle imprese italiane ha parlato lâassessore lombardo allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in unâintervista al Sole 24 Ore.
In merito al problema del caro energia, delle materie prime irreperibili, e del conflitto ucraino, Guidesi ha parlato di come il Governo italiano stia cercando di mitigare i danni per le imprese italiane. âPer ora abbiamo messo una pezza e la stabilizzazione è dovuta alla capacitĂ degli imprenditori. Dobbiamo consentire alle aziende di produrre: le risorse messe in campo per calmierare i costi energetici sono risorse che risparmieremo sugli ammortizzatori socialiâ.
Lâemergenza attuale piĂš pressante, stando a Guidesi, è rappresentata dalle âdifficoltĂ di chi importava o esportava nei territori colpiti dal conflittoâ. Come risolvere la situazione? Per Guidesi, âle aziende che hanno prodotto e non sono riuscite a consegnare vanno indennizzate, credo che su questo il Governo debba intervenire. Lâabbiamo fatto presente e sono convinto che si andrĂ in quella direzioneâ.
Rispetto ai tempi previsti del cosiddetto âshock energeticoâ, lâassessore lombardo ha dichiarato quanto segue. âNe usciremo in modo strutturale eliminando il processo burocratico farraginoso; vanno poi agevolate le aziende che si impegnano a gestire processi energetici anche autonomi. Abbiamo lavorato sullo âscambio sul postoâ: lâinvestimento di una impresa rispetto a un impianto di energia rinnovabile è conveniente se tutta lâenergia prodotta si può utilizzare in azienda. Ma se una parte deve essere messa in rete lâinvestimento non ha possibilitĂ di essere ammortizzatoâ.
Ma, per Guidesi, la risposta non è quella progettata dal ministro Orlando, ovvero dare aiuti alle imprese subordinati agli aumenti salariali: âNon è certo il momento di prendere questa iniziativa. Le imprese sono in estrema difficoltĂ , se il Governo vuole aiutare i lavoratori deve abbattere il costo del lavoroâ.