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Politica

Un magnate russo contro Putin: “Una taglia su di lui”. Cifra incredibile

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Paolo Colantoni

Nella prima guerra raccontata in diretta sui social, arriva da Facebook una proposta shock, che sta facendo discutere

Qualcuna l’ha definita la prima vera grande guerra combattuta e vissuta anche attraverso i social. L’invasione russa in Ucraina è stata raccontata su Facebook, Twitter e Instagram con aggiornamenti, video e discussioni tra gli utenti. Tante le testimonianze (a volte anche cruenti) che sono arrivate attraverso i profili dei combattenti e dei testimoni. E nell’era dei social network arrivano anche richieste, prese di posizione e annunci particolari.

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Una taglia sulla testa di Putin – Ansa Foto –

Su Facebook c’è chi si è spinto a lanciare una vera e propria taglia, sulla testa del presidente russo Vladimir Putin. Un imprenditore russo, residente negli Stati Uniti, ha promesso un milione di dollari a chi riuscirà ad arrestare il numero uno del Cremlino.  Alex Konanykhin, magnate russo, residente negli Usa, ha scritto questo su Facebook: “Prometto di ricompensare con un milione di dollari gli ufficiali che, nell’adempimento del loro dovere costituzionale, arresteranno Putin come criminale di guerra in base al diritto russo e internazionale”.

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“Putin non è il mio presidente”

Secondo Konanykhin, che ha anche messo la foto di Putin ricercato ‘vivo o morto per omicidio di massa’, il leader russo “non è il presidente, dal momento che è arrivato al potere come risultato di un’operazione speciale di esplosioni di condomini in Russia (in un riferimento a una serie di attentati avvenuti nel settembre del 1999 per i quali vennero accusati i separatisti ceceni, ndr), ha poi violato la Costituzione eliminando le libere elezioni e uccidendo i suoi oppositori“. Konanykhin, che ha iniziato la sua carriera imprenditoriale in Russia negli anni ’90 nel ramo finanziario e immobiliare, è stato capace di creare un gruppo da 300 milioni di dollari. Dopo una serie di controversie legali, ha ottenuto negli Usa l’asilo politico nel 2007″Come cittadino russo di etnia russa – ha continuato nel suo post – vedo come mio dovere morale facilitare la denazificazione della Russia. Continuerò la mia assistenza all’Ucraina nei suoi sforzi eroici per resistere all’assalto dell’Orda di Putin”.

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