Expo 2030: Virginia Raggi sarà presidente della commissione speciale

L’ex sindaca di Roma, Virginia Raggi, sarà la presidente della commissione speciale Expo 2030 di Roma Capitale.

Virginia Raggi © Getty Images
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Roma si è candidata ad essere la città nella quale svolgere l’Expo 2030. Dopo il successo di Milano nel 2015, l’esposizione universale è forse pronta a tornare in Italia tra otto anni. Sebbene la strada sia ancora consapevolmente lunga, la capitale sta già preparandosi adeguatamente per l’occasione, tramite un pool di persone competenti che possano organizzare l’esposizione in maniera adeguata, preparando la città ad un evento di portata mondiale.

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Ebbene, una figura fondamentale di questo processo sembra essere l’ex sindaca di Roma, Virginia Raggi. L’ex sindaca romana è infatti stata eletta presidente della commissione speciale Expo 2030 di Roma Capitale. L’elezione è avvenuta nella riunione convocata all’interno della sala delle Bandiere del Campidoglio. Una vittoria letteralmente schiacciante per Virginia Raggi, che ha raccolto ben 11 voti su 12, con una scheda bianca.

Virginia Raggi © Getty Images
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Ma Virginia Raggi non è la sola figura istituzionale eletta nell’ambito dei grandi eventi per i quali Roma sembra essere pronta. La commissione Giubileo, infatti, ha scelto i suoi due vicepresidenti: Giulia Tempesta del Partito Democratico, con 7 voti, e Antonio De Santis di Lista civica Raggi, con 5 voti. Gli altri componenti della commissione, in aggiunta alla presidente Raggi e ai due neoeletti vicepresidenti, sono i seguenti. Andrea Alemanni, Riccardo Corbucci, Valerio Casini, Francesca Leoncini, Andrea De Priamo, Antonio Stampete, Antonella Melito, Yuri Trombetti e Giorgio Trabucco.

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Riguardo il tema di Expo 2030, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha dichiarato quanto segue, nell’ambito del convegno ‘Italia Domani – Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza’ tenutosi all’Auditorium di Roma. “Bene il mezzo miliardo di euro di risorse del progetto ‘Caput Mundi’, ma vogliamo dargli anche un’anima: ad esempio con un grosso intervento su Tor Vergata, non un investimento che resta fermo ma che sarà funzionale anche per Expo 2030, per lanciare meglio la candidatura”. Parole che fanno capire la forte volontà della città a candidarsi come sede di Expo 2030. L’esposizione universale è un evento di portata mondiale, che potrebbe portare ancora maggior lustro ad una delle principali culle della civiltà antica.

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