L’obbligo vaccinale divide la maggioranza, la posizione dei partiti

Maggioranza divisa sull’obbligo vaccinale. Il premier Draghi al lavoro per trovare il giusto compromesso e chiudere la partita il 5 gennaio 2022.

Governo Draghi
Partiti divisi sull’obbligo vaccinale © Ansa

Il 5 gennaio è la data cerchiata in rosso sul calendario dal premier Draghi per chiudere la partita dell’estensione del Super Green Pass oppure dell’obbligo vaccinale. I prossimi saranno giorni di confronto all’interno della maggioranza per trovare un compromesso su un tema che resta divisivo.

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Il presidente del Consiglio, come confermato anche nell’ultimo Consiglio dei ministri del 2021, spera di riuscire ad approvare questa nuova stretta contro i No Vax nel primo Cdm del prossimo anno, ma non è da escludere nemmeno la possibilità di un nuovo rinvio visto che anche i governatori chiedono di aspettare ancora qualche giorno per verificare gli effetti dei due provvedimenti approvati in meno di una settimana.

Super Green Pass e obbligo vaccinale, le posizioni dei partiti

Draghi
Mario Draghi al lavoro per trovare un compromesso tra i partiti di maggioranza © Ansa

Come confermato da La Repubblica, il Super Green Pass per il mondo del lavoro e l’obbligo vaccinale divide la maggioranza. Al fianco del ministro Speranza, da sempre a favore di misure rigoriste, ci sono Partito Democratico e Italia Viva. Da precisare che le misure sono condivise anche da Forza Italia, ma il partito di Silvio Berlusconi chiede di adottare provvedimenti graduali proprio per non dividere l’esecutivo.

Il fronte del no a queste due misure, invece, è formato da Lega e M5s. Se i pentastellati non hanno chiuso definitivamente la porta al Super Green Pass e obbligo vaccinale, il partito di via Bellerio ha ribadito in più occasioni il no ai provvedimenti e molto probabilmente la posizione sarà confermata anche nel Consiglio dei ministri del 5 gennaio.

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Toccherà al premier Draghi, come già successo in passato, provare a trovare un compromesso ed evitare qualsiasi spaccatura all’interno della maggioranza alla vigilia di un periodo fondamentale di questo esecutivo visto che c’è in programma l’elezione del presidente della Repubblica.