ESCLUSIVA – La folle corsa ai tamponi: “Noi farmacisti presi d’assedio”

Farmacisti, clienti e responsabili medici, raccontano cosa è successo nei giorni di festa: “Siamo stati messi sotto pressione”

La corsa al tampone nelle farmacie italiane durante i giorni di festa

La storia che racconteremo riguarda alcune farmacie a due passi dalla Capitale, ma potrebbe tranquillamente essere il resoconto degli ultimi folli giorni, vissuti durante le feste natalizie da clienti, medici e operatori farmaceutici sparsi in tutta Italia. La corsa al tampone non ha fatto sconti e ha portato decine e decine di farmacie a turni incredibili, file lunghissime e una lunga serie di controlli. Spesso esagerati.

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Siamo entrati in alcune farmacie e abbiamo avuto modo di parlare con clienti in fila e con i responsabili dei presidi, che nei giorni di festa sono stati oggetto di controlli continui. Oggi le file ci sono, ma meno evidenti rispetto ai giorni scorsi.Siamo stati in grossa difficoltà – la dichiarazione di uno dei responsabili di una Farmacia – abbiamo passato giorni infernali con code lunghissime. Nella nostra Farmacia, viste le tante richieste pervenute nei giorni precedenti, ci eravamo premuniti con diversi tamponi e avevamo tolto la prenotazione, per dare a tutti la possibilità di arrivare e farsi controllare. Ma non ci aspettavamo quello che è successo. Siamo stati messi sotto pressione. Probabilmente abbiamo pagato un prezzo molto alto”.

Ma qual’è stato il motivo che ha spinto tante persone a sottoporsi al tampone. “Io sono stato a contatto con una persona positiva e il mio medico mi ha consigliato di fare un test”, conferma una signora in fila. “Io ho figli che vanno a scuola e in questi giorni sono ospite di amici e parenti e voglio essere sicuro di non creare problemi a nessuno”, mi dice un uomo, di circa 40 anni. Alla domanda se a scuola del figlio si sono registrati casi di positività, è schietto e diretto. “No, ma la prudenza non è mai troppa”.

Code in farmacia durante le feste per i tamponi – Ansa Foto –

Da una struttura ad un’altra. “Nei tre giorni delle feste di Natale abbiamo realizzato più di 2000 tamponi – mi conferma la responsabile di una Farmacia –. Nei giorni prima del Natale la stragrande maggioranza si tamponava in previsione di pranzi o feste in famiglia. Dopo Natale si processavano i tamponi soprattutto per i rientri in sede e al lavoro“. La farmacia, ha organizzato una struttura esterna, per agevolare il lavoro dei sanitari.Da diversi mesi eroghiamo questo servizio e abbiamo organizzato una struttura completamente autonoma con personale dedicato. Il 23 e 24 l’afflusso è stato abbondante, ma la vera grande ondata di tamponi l’abbiamo avuta il 26, probabilmente in previsione di un rientro ai propri domicili. La nostra macchina organizzativa è ben rodata, anche se non posso negare che tali afflussi ci hanno impegnato molto”. Ma i tamponi, che esito hanno dato? “Nei giorni successivi al Natale abbiamo registrato un notevole aumento dei positivi”.

Qualche chilometro più in la, in un’altra farmacia non ci sono file per i tamponi.Oggi va meglio – mi dice uno dei responsabili – ma la pressione a cui siamo stati sottoposti è stata incredibile. Perchè tanti tamponi nei giorni di festa? Io ho visto poca gente che tossiva, starnutiva o aveva sintomi. Credo che fosse solo legato alla possibilità di stare in famiglia in sicurezza o andare a pranzo fuori“. Un cliente della Farmacia, in coda per acquistare un farmaco, conferma. “Io ho fatto un tampone il 24 mattina. Ho aspettato quasi un’ora fuori dalla farmacia. Volevo essere tranquillo visto che ero a cena con parenti”.