ESCLUSIVA -Salernitana verso il salvataggio, ma senza uomo simbolo

Attesissimo il Consiglio Federale di domani in Figc per dare l’ok alla proroga, ma occhio perché a gennaio apre il mercato e c’è aria di addio

I tifosi della Salernitana aspettano con ansia news sul futuro (GettyImages)

Tutti col fiato sospeso. A Salerno non si parla d’altro che del futuro della squadra e della società. Un caso che sta sulla bocca di tutti e che, visto l’andamento della situazione che va avanti ormai da maggio, sta imbarazzando non poco un intero movimento. Domani alle ore 11 è stato convocato in via Allegri un importante Consiglio Federale che, tra le varie cose, all’ordine del giorno ha inserito la situazione legata all’Us Salernitana 1919. Vicenda drammatica, ma come sempre in Italia si trova la soluzione in extremis. Di quelle che accontentano tutto e tutti, a maggior ragione con il Natale alle porte, dove tutti devono essere più buoni e soprattutto più responsabili. Per questo si cercherà di salvare la Salernitana e, secondo quando risulta a Notizie.com, votare senza problemi la proroga per la cessione al 30 giugno del 2022.

E poco importa di quello che era stato deciso mesi prima, forse in modo fin troppo rigido e troppo frettoloso. Secondo quanto era stato deciso tra maggio e giugno, la Federcalcio, con il passaggio di consegne dal duo Lotito-Mezzaroma ai Trustee, aveva fissato entro e non oltre il 31 dicembre la vendita della società, qualora non fosse avvenuto, il club avrebbe ricevuto sanzioni pesantissime, tra cui la “cancellazione” dalla massima serie, ovvero non poter più partecipare alla serie A.

Ok alla proroga ma Lotito e Mezzaroma dovranno accettare clausole

L'allenatore
Il tecnico della Salernitana Colantuono (Getty Images)

Una vicenda gravissima e, probabilmente, una pessima figura a livello internazionale. La realtà dice che il cammino per la cessione della società, fino ad ora, è stato assai difficile, con alcune offerte che sono arrivate ma senza avere le necessarie coperture finanziarie. Quindi è come non aver ricevuto alcuna proposta. La piazza di Salerno è bollente, esausta e accetterebbe anche la fine più brutta, pur di liberarsi per sempre di Claudio Lotito, ma è altrettanto vero che di mezzo c’è la regolarità di un campionato e tutto quello che ne consegue.

Nel frattempo si è mossa la politica come l’interessamento del presidente della Regione Campania De Luca e il figlio Piero che è in Parlamento. Ci sono stati contatti con i vertici della Federcalcio, le pressioni, insomma, non mancano, tanto che domani mattina la forte sensazione è che alla fine si arrivi alla tanto agognata proroga fino al 30 giugno del 2022, anche se saranno necessarie delle modifiche sia sulla modalità di vendita inserendo però anche delle rinunce dai vecchi proprietari. Già perché se modifica e proroga ci sarà, dovrà essere ridisegnato un po’ tutto, con Lotito e Mezzaroma, che ora non c’entrano nulla ma tecnicamente sono ancora i proprietari, che qualora si arrivasse alla proroga al 30 giugno del 2022, dovranno accettare e firmare clausole come ad esempio un impegno scritto a non adire le vie legali contro la Figc e a non tornare in possesso del club campano a fine stagione se la Salernitana dovesse retrocedere. Si lavora su questo indirizzo.

Occhio ai giocatori, Ribery vuole andare via

Il campione
L’ex giocatore di Bayern Monaco e Fiorentina ora alla Salernitana FRank Ribery (Getty Images)

In mezzo non c’è soltanto la posizione della società e l’andamento del campionato, ma anche e soprattutto quella dei giocatori, soprattutto di alcuni molto importanti. A Salerno c’è un campione come Frank Ribery che, dopo aver sopportato determinate cose, ora non ce la fa più e ha chiesto a più riprese di andare via a gennaio. Era arrivato a Salerno con tanto entusiasmo, gli aveva prospettato diverse cose, ma tante non si sono verificate. Non sarebbe una questione di stipendi (quelli sono regolari), ma di ambizioni e stimoli.

L’ex campione del Bayern Monaco in questi ultimi due mesi avrebbe ricevuto tante proposte, tra queste un paio in Francia, dove tornerebbe volentieri. Ma pare anche dalla Germania, alla Spagna e dalla Turchia. Insomma l’interesse non manca. A metterlo in agitazione non è solo la situazione della società, ma pure la possibilità di tornare in un suo vecchio club che lo accoglierebbe a braccia aperte e dove potrebbe chiudere la carriera come vorrebbe. Si tratterebbe del Marsiglia che gli avrebbe fatto una proposta per un contratto di sei mesi più l’opportunità di decidere a fine stagione se rinnovare o restare nel club. Se vera, sarebbe un’offerta impossibile a cui rinunciare.