Milano discrimina Roma, il cartellone pubblicitario fa discutere – FOTO

E’ polemica per un cartellone pubblicitario esposto a Milano contro Roma. Non sono mancate le polemiche.

Milano cartellone pubblicitario Roma
Il Duomo di Milano ©Getty Images

E’ polemica per un cartellone pubblicitario esposto a Milano in queste ultime ore. Lo spot è stato deciso per sponsorizzare una applicazione che consente di prenotare taxi e i biglietti per l’autobus, ma la frase presente ha provocato un forte dibattito sui social e non a tutti è piaciuta questa scelta.

Entrando maggiormente nei dettagli, sul cartellone pubblicitario si legge così: “La cosa più bella di Roma è il treno per ritornare a Milano“. Lo frase ha immediatamente fatto il giro dei social e non sono mancate, come dette, le polemiche.

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Al momento non è ancora chiaro chi ha fatto questa scelta, ma le critiche arrivate sui social ben presto potrebbero portare a togliere questo cartellone pubblicitario anche per non rischiare di aprire uno scontro tra le due città.

Le critiche social

Cartellone Milano Roma
Il cartellone pubblicitario esposto a Milano (screenshot foto Facebook)

Come detto, il cartellone esposto a Milano ha provocato delle polemiche social. A condividerlo su Facebook è stata la pagina The Roman Post e subito centinaia di utenti si sono scatenati per criticare la decisione presa dal capoluogo lombardo. C’è chi ironicamente commenta con un “avete solo la nebbia” e chi scrive “bravi, sono d’accordo. Solo andata e non tornate più a Roma“. Ma anche chi afferma il contrario.

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Insomma, come detto, uno spot che non sembra aver avuto molto successo. Nei prossimi giorni non è da escludere una rimozione di questo cartellone pubblicitario anche per evitare una possibile risposta nella Capitale o uno scontro tra le due città.

Non è ancora chiaro il motivo della scelta di questa frase. Ricordiamo che, come abbiamo detto, il cartellone (che noi vi proponiamo in fondo all’articolo ndr) è stato esposto per sponsorizzare una applicazione che consente di prenotare taxi e autobus. Ma questa volta la scelta è stata sicuramente sbagliata.