Doping, la rivelazione di Dembélé: un Big sotto accusa

Garra Dembélé ai microfoni de ‘L’Equipe’ ha rilasciato alcune dichiarazioni destinate a far discutere. Argomento? Il doping.

Garra Dembele Zidane
Garra Dembele, ex giocatore francese (screenshot video YouTube)

Le dichiarazioni di Garra Dembélé rilanciate da L’Equipe è destinata a far discutere. L’ex calciatore in un documentario è ritornato a parlare di doping e ha duramente attaccato un suo compagno di nazionale. Parole che rischiano di aprire una nuova discussione a livello mondiale visto che il big chiamato in causa è Zinedine Zidane.

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Secondo il transalpino, l’ex giocatore di Real Madrid e Juventus al suo arrivo in Italia (nel 1996 quando accettò la proposta del club bianconero ndr) iniziò a prendere la creatina. Una sostanza che gli ha permesso di guadagnare massa muscolare e in questo modo si è sviluppato”.

Garra Dembélé e l’ammissione sul doping

Garra Dembele
Garra Dembele (screenshot video YouTube)

Le parole del centrocampista non hanno riguardato solamente Zidane. Come riportato da Lalaziosiamonoi.it, Dembélé è entrato nei particolari di questo giro di doping che, almeno dalle sue parole, non era ammesso in Francia.

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In Bulgaria – ha detto – subito dopo i match c’era un’infermiera che ci attaccava una flebo […]. Questo succedeva perché dopo 2-3 giorni avevamo una nuova partita. In Germania, invece, assumevo sostanze che lo stesso Paese non accettava. Non so cosa erano (probabilmente ormoni), ma ero drogato. Però ogni volta che andavo al test non usciva nulla […]. Dopo gli allenamenti eravamo costretti a prendere delle piccole anche se sapere il contenuto. Ma se ci rifiutavamo ci multavano“.

Insomma, parole sicuramente molto dure che sono destinate a creare diverse polemiche a livello internazionale. Al momento non ci sono particolari commenti, neanche da parte di Zidane. Ma nelle prossime settimane non si escludono altre dichiarazioni simili da parte dello stesso ex giocatore oppure delle replica dalle squadre (tra cui il Friburgo) o ancora dai giocatori che sono stati coinvolti in questo documentario. E il calcio sembra essere destinato a tremare ancora una volta.