Spid, svolta inaspettata di Poste Italiane: è polemica

Una svolta inaspettata da parte di Poste Italiane sullo Spid ha aperto una discussione a livello nazionale.

Spid Poste Italiane a pagamento
Spid Poste Italiane (screenshot video YouTube)

Decisione inaspettata (e molto criticata) da parte di Poste Italiane sullo Spid. Secondo quanto riferito da La Repubblica che cita una associazione di consumatori, l’ente ha deciso di rendere il sistema pubblico digitale a pagamento.

Una scelta arrivata a poche settimane dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà dello Spid per poter entrare in tutti i servizi online dell’amministrazione pubblica. Decisione, che come detto, ha provocato diverse polemiche da parte dei cittadini e delle stesse associazioni di consumatori.

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Da capire se nei prossimi giorni ci sarà un passo indietro da parte di Poste e cancellare questo provvedimento che prevede il pagamento di 12 euro per ottenere lo Spid oppure si continuerà su questa strada anche se non mancheranno le polemiche e le critiche da parte di associazioni e italiani.

Spid necessario per interagire con i servizi online dell’amministrazione pubblica

Spid come richiederlo
Spid (screenshot video YouTube)

Come detto, la decisione di Poste è arrivata a poche settimana dall’entrata in vigore dello Spid obbligatorio per i servizi online dell’amministrazione pubblica. Dal 1° ottobre, infatti, per poter entrare nei propri profili di Inps e degli altri enti della Pa è necessaria avere l’identità online.

Spid che può essere richiesto sia attraverso gestori del passaporto digitale (come Tim) che propongono la procedura online (attraverso webcam a pagamento) oppure attraverso Poste Italiane che consente sia di ottenerlo di persona che a distanza. La prima modalità fino a questo momento era gratuita, ma ora l’ente ha deciso di cambiare strategia e renderlo a pagamento con un prezzo di 12 euro.

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Una scelta che ha sicuramente sorpreso i cittadini e le associazioni. Non sono mancate polemiche per quanto deciso da Poste. E già nei prossimi giorni non possiamo escludere un passo indietro da parte dello stesso ente anche per venire incontro agli stessi cittadini.