Barcellona, Xavi verso la panchina. Ma c’è un problema

Il club spagnolo ha esonerato Koeman ed è a caccia del sostituto. L’ex bandiera del club è in pole position, ma la trattativa potrebbe saltare.

L’attuale tecnico dell’Al Sadd Xavi, destinato alla panchina del Barcellona – Notizie.com

Il Barcellona sta vivendo una situazione molto complicata. I risultati altalenanti stann condizionando la stagione del club catalano, che dall’addio di Messi in poi sembra incapace di reagire. In campionato il Barcellona si trova al nono posto, con nove lunghezze di ritardo dalla Real Sociedad, otto dal Real Madrid e sei dall’Atletico. In Champions League le cose non vanno meglio: nel gruppo E, Aguero e compagni si trovano al terzo posto alle spalle di Bayern Monaco e Benfica. Dopo l’esonero di Koeman e l’arrivo, ad interim, di Sergi, il club spagnolo è ancora alla ricerca del nuovo allenatore. La dirigenza catalana ha scelto Xavi Hernandez, ex centrocampista e bandiera del club e attuale allenatore dell’Al Sadd. Xavi, che già nelle scorse settimane aveva dato il suo ok al ritorno a Barcellona, sta spingendo verso una soluzione positiva della trattativa. Ma c’è un problema.

L’Al Sadd blocca Xavi: “Resta con noi”

l tecnico dell’Al Sadd Xavi, in conferenza stampa – Notizie.com

Quella che sembrava una semplice formalità, rischia di trasformarsi in un vero e proprio giallo. Xavi è infatti sotto contratto con l’Al Sadd, club che milita nella Qatar Stars League, la massima serie del campionato qatariota di calcio ed è attualmente in testa alla classifica. La dirigenza del club sembra non avere nessuna intenzione di lasciare andare il tecnico ed ha emesso un duro comunicato, allontanando Xavi dalla panchina del Barça: “In risposta alle notizie che stanno circolando di recente – fa sapere la società qatarina –, la dirigenza ribadisce che Xavi ha un contratto di due anni con il club ed è completamente concentrato sulle prossime partite, per mantenere il nostro vantaggio in testa alla classifica e per difendere il titolo“. L’Al Sadd pretenderebbe un forte conguaglio economico per liberare il tecnico. Soluzione che al momento il presidente del Barcellona Laporta, non aveva immaginato.