Dati+record+e+anticipo+sui+tempi%2C+il+lancio+del+telescopio+Nancy+Grace+Roman+spiegato+nei+dettagli%3A+la+scommessa+da+1%2C4+terabyte+al+giorno
notiziecom
/2026/09/01/nasa-telescopio-nancy-grace-roman-lancio/amp/
Tecnologia

Dati record e anticipo sui tempi, il lancio del telescopio Nancy Grace Roman spiegato nei dettagli: la scommessa da 1,4 terabyte al giorno

Published by
Francesco Ferrigno

Nelle scorse ore il razzo Falcon Heavy di SpaceX è decollato dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center in Florida, portando in orbita il telescopio spaziale Nancy Grace Roman della Nasa.

L’osservatorio ha iniziato un viaggio di tre mesi che lo condurrà a circa un milione di miglia dalla Terra, verso il secondo punto di Lagrange Sole-Terra (L2). Durante la fase di ascesa, il vettore è transitato davanti al Sole, separandosi dal telescopio 31 minuti dopo il decollo, mentre i booster laterali sono rientrati alla base per essere ricondizionati.

Dati record e anticipo sui tempi, il lancio del telescopio Nancy Grace Roman spiegato nei dettagli: la scommessa da 1,4 terabyte al giorno (NASA FOTO) – Notizie.com

I primi dati telemetrici sono giunti al centro di controllo a terra del Goddard Space Flight Center di Greenbelt, in Maryland, a soli sette minuti dal via. La gestione delle comunicazioni ha previsto l’impiego iniziale della Near Space Network, per poi passare, circa 70 minuti dopo il lancio, alla Deep Space Network. Quest’ultima garantisce il contatto continuo con la sonda integrando in sequenza la stazione di Canberra in Australia, seguita sei ore dopo dal complesso di Madrid in Spagna e infine dalla struttura di Goldstone in California.

A un’ora e 23 minuti dal decollo, il team di missione ha confermato il corretto dispiegamento dei pannelli solari e della protezione inferiore dagli strumenti solari. Nelle giornate successive sono previste l’apertura dell’antenna ad alto guadagno, l’estensione della copertura orientabile dell’apertura, l’esecuzione di due correzioni di rotta intermedie e l’accensione del Coronagraph Instrument. Quest’ultimo strumento testerà tecnologie utili per future missioni come il progetto Habitable Worlds Observatory, fotografando pianeti simili a Giove.

Architettura tecnica e gestione dei dati: perché il telescopio Roman supererà i limiti di Hubble

Il cuore operativo del telescopio spaziale risiede nel Wide Field Instrument, una fotocamera a infrarossi da 300 megapixel equipaggiata con 18 sensori 4K, ciascuno delle dimensioni di un cracker salato. Grazie a una struttura rigida e a prestazioni ottiche stabili, l’osservatorio è in grado di eseguire scansionamenti rapidi del cielo senza lunghe pause tra le singole osservazioni, garantendo una velocità di mappatura dell’universo mille volte superiore rispetto al telescopio spaziale Hubble.

Non siamo mai stati in grado di osservare l’universo con occhi simili a quelli di Roman – ha spiegato Julie McEnery, senior project scientist della missione presso il centro Goddard della Nasa – e non c’è modo di prevedere cosa sapremo e cosa avremo visto entro questo stesso periodo il prossimo anno“. Con la prima pubblicazione di immagini prevista per l’inizio del 2027, la sonda invierà a terra 1,4 terabyte di dati al giorno, la quantità più elevata mai registrata per una missione astrofisica della Nasa, la cui elaborazione richiederà il supporto di intelligenza artificiale, machine learning e cittadini scienziati.

Architettura tecnica e gestione dei dati: perché il telescopio Roman supererà i limiti di Hubble – Notizie.com

Roman è esattamente il tipo di storia di successo che vogliamo vedere in tutta la Nasa – ha dichiarato l’amministratore dell’agenzia Jared Isaacman – poiché consegnata in anticipo rispetto alla tabella di marcia e nei limiti del budget previsto“. Questo risultato è stato reso possibile dall’accelerazione della data di lancio concordata tra il Launch Services Program della Nasa e SpaceX, trattandosi della quarta missione primaria affidata al vettore Falcon Heavy.

Roman sarà una macchina per le scoperte che ci avvicinerà come mai prima d’ora a rispondere alle domande più profonde dell’umanità – ha sottolineato Nicky Fox, amministratore associato per il Science Mission Directorate presso il quartier generale della Nasa a Washington – stabilendo le basi per la ricerca della vita oltre il nostro sistema solare“. L’ampio campo visivo combinato con la visione a infrarossi permetterà di indagare dettagliatamente la materia oscura, l’energia oscura ed esopianeti posizionati all’esterno del nostro sistema solare.

Published by
Francesco Ferrigno