“Su una cosa sono stata, sono e sarò sempre chiara – si legge nella nota della leader di Fratelli d’Italia – intendo guidare un governo con una linea di politica estera chiara e inequivocabile. L’Italia è a pieno titolo, e a testa alta, parte dell’Europa e dell’Alleanza atlantica. Chi non fosse d’accordo con questo caposaldo non potrà fare parte dell’esecutivo, a costo di non fare il governo“. “L’Italia con noi al governo non sarà mai l’anello debole dell’Occidente – ha precisato ancora Giorgia Meloni – la nazione inaffidabile tanto cara a molti nostri detrattori. Rilancerà la sua credibilità e difenderà così i suoi interessi. Su questo chiederò chiarezza a tutti i ministri di un eventuale governo. La prima regola di un governo politico che ha un forte mandato dagli italiani è rispettare il programma che i cittadini hanno votato“.
Governo, le parole di Berlusconi su Putin fanno discutere
Il secondo audio di Berlusconi è stato pubblicato da Lapresse alla vigilia dell’inizio delle consultazioni al Quirinale. Il leader di Forza Italia durante un incontro con i suoi ha duramente ritenendolo responsabile della guerra in Ucraina: “Nel 2014 in Bielorussia si firma un accordo di pace tra l’Ucraina e le repubbliche del Donbass per evitare attacchi. Kiev, però, ha buttato al diavolo il trattato un anno dopo e con l’arrivo di Zelensky gli attacchi in queste zone si sono triplicati. Così Putin su pressione forte da tutta la Russia ha deciso di fare questa operazione speciale: doveva deporre il governo in carica e mettere un esecutivo già scelto dalla minoranza di persone per bene e di buon senso. Ma si è trovato di fronte ad una resistenza non prevista e così è scoppiata la guerra“. Parole che lo stesso Berlusconi non ha smentito durante una telefonata da Mentana, ma ha precisato: “I leader di Usa e Occidente deboli? Mie parole frutto di preoccupazioni“.