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Gregucci: “Ancelotti? Uomo unico e trasparente. In Italia abbiamo la memoria corta”

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Francesco Spagnolo

La carriera da allenatore di Carlo Ancelotti è iniziata sulla panchina della Reggiana. In quella squadra era presente anche Angelo Gregucci, intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni.

Tutto è partito da Reggio Emilia. Dopo l’esperienza come vice di Arrigo Sacchi, la prima avventura da allenatore per Ancelotti è stata sulla panchina della Reggiana. Una squadra che aveva in rosa Angelo Gregucci. E noi abbiamo sentito in esclusiva proprio l’attuale tecnico del Frosinone Primavera per parlare di Re Carlo dopo la conquista della sesta finale di Champions League.

Angelo Gregucci, Lei è stato allenato da Ancelotti. Si aspettava una carriera simile?

Sì, l’ho sperato profondamente. Stiamo parlando di un allenatore di caratura mondiale, un uomo che fa la differenza. Unico e trasparente. Lo aiutano molto i valori della famiglia e il posto dove è nato. Quando hanno detto che andava via dalla Reggina mi è scesa qualche lacrima. Ma ha fatto piangere anche altri calciatori. Quello che voglio sottolineare, però, è che noi italiani abbiamo la memoria corta. Ora parliamo di Re Carlo, ma lui è stato criticatissimo a Parma, trattato male alla Juventus e anche al Milan lo hanno contestato“.

Gregucci: “Secondo me dopo il Real potrebbe lasciare”

Lei lo conosce sicuramente molto bene. Questa è la sua ultima esperienza oppure lo vedremo ancora allenare dopo il Real?

Farà quello che vuole. Io ancora ricordo l’abbraccio con il figlio dopo la vittoria della Champions League e la dedica di quest’ultimo alla madre che non c’è più. Secondo me vorrà lasciare e se lo farà, di certo sarà ricordato più per i suoi valori che i trofei vinti. Addirittura in passato mi è giunta voce che anche Cristiano Ronaldo si è messo a piangere quando Carlo ha lasciato Madrid per la prima volta“.

Ancelotti un tecnico da cui i giovani devono prendere esempio.

Questo non solo so. E’ inimitabile e inarrivabile. Carlo ha qualità che non si possono allenare. Ripeto noi italiani abbiamo la memoria corta e il nostro Paese è il posto peggiore dove Ancelotti è stato“.

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Francesco Spagnolo