Altri 40 milioni alla Sanità per ridurre le liste d’attesa e portare le urgenze entro 24 ore, il nuovo piano regionale.
Una vera e propria rivoluzione nel campo della sanità, grazie all’approvazione di un nuovo Piano regionale che promette di ridurre drasticamente le liste d’attesa. Dopo i 29 milioni di euro stanziati lo scorso anno, la quinta commissione del Consiglio regionale ha dato il via libera ad un ulteriore investimento di 40 milioni di euro. 
Un impegno finanziario significativo che mira a migliorare l’accessibilità e l’efficienza dei servizi sanitari offerti ai cittadini della Regione Veneto.
Innovazioni nel sistema prenotazioni
Il cuore del nuovo Piano regionale è rappresentato dalla drastica riduzione dei tempi d’attesa per le prestazioni sanitarie. In particolare, la categoria Urgente vedrà il proprio tempo massimo di attesa scendere a sole 24 ore, contro le 72 ore previste dalle normative nazionali. La classe Breve mantiene invece il limite entro i dieci giorni, ma sono soprattutto le categorie Differibile e Programmata a beneficiare delle novità introdotte: rispettivamente passano da un massimo di 60 giorni a soli 30 e da un intervallo tra i 60/90 giorni ad uno più contenuto entro i primi due mesi dall’emissione della prescrizione.

Una delle novità più rilevanti riguarda l’introduzione del sistema di ‘pre-appuntamento’, destinato a sostituire il precedente meccanismo del ‘galleggiamento’. Questo nuovo strumento permetterà una gestione più efficiente delle richieste inevase, garantendo una tracciabilità completa fino alla effettiva prenotazione dell’appuntamento. Inoltre, viene esteso il numero delle prestazioni monitorate costantemente, passando da 69 a ben 83.
Un altro aspetto fondamentale del Piano è l’ammodernamento dell’accesso ambulatoriale attraverso l’utilizzo di agende informatizzate gestite dai Cup (Centri Unici di Prenotazione) delle diverse aziende sanitarie regionali. Queste agende dovranno includere tutte le prestazioni erogabili in ambito specialistico al primo accesso. Particolare attenzione viene poi dedicata alle categorie più vulnerabili della popolazione: fragili e ultra settantacinquenni beneficeranno infatti di criteri speciali per la prenotazione e la presa in carico personalizzata in caso di patologie croniche.
Con queste misure innovative ed un investimento complessivo che supera i sessanta milioni negli ultimi due anni, la Regione Veneto si pone all’avanguardia nella gestione della sanità pubblica italiana. L’intento è chiaro: garantire ai cittadini tempi d’attesa accettabili per accedere alle cure necessarie ed elevare così lo standard qualitativo dell’assistenza sanitaria offerta sul territorio. Resta ora da vedere come queste promesse si tradurranno nella pratica quotidiana dei servizi sanitari veneti.





