Roma, no ai botti di Capodanno: Gualtieri firma ordinanza

Ai trasgressori è prevista una sanzione amministrativa fino a 500 euro, oltre al sequestro del materiale esplodente.

Il neo sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato, nella serata del 29 dicembre, un’ordinanza che vieta di accendere petardi, botti e artifici pirotecnici dal 31 dicembre al 6 gennaio, in quanto “l’utilizzo di tali prodotti, non adeguatamente sottoposto a cautele, implica un oggettivo pericolo“. L’ordinanza mira a proteggere sia le persone che gli animali e ad evitare le stragi degli anni passati, oltre che a difendere “il patrimonio storico e archeologico di Roma”. Il divieto è in vigore dalle ore 00.01 del 31 dicembre e durerà fino alle ore 24 del 6 gennaio. Sarà valido sia nei luoghi pubblici che in quelli privati. Ai trasgressori è prevista una sanzione amministrativa fino a 500 euro, oltre al sequestro del materiale esplosivo.

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Dunque, secondo l’ordinanza, in luoghi pubblici che privati non sarà possibile usare materiale esplodente, fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifici pirotecnici, ancorché di libera vendita e in genere artifici contenenti miscele detonanti ed esplodenti. Consentito, invece, l’utilizzo di “petardini da ballo, fontane, bengala, bottigliette a strappo lancia coriandoli, fontane per torte, bacchette scintillanti e simili, trottole, girandole e pallone luminose”. L’ordinanza – già trasmessa alla prefettura, alla Polizia di Stato, locale e ai municipi – non si applica a spettacoli di professionisti autorizzati. Per garantire il rispetto delle regole e anche delle normative anticovid, sono previsti circa duemila agenti delle Forze dell’ordine.

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Le regole

Nella Capitale, così come in tutta Italia, sono vietati assembramenti e sono stati annullati tutti i festeggiamenti in piazza. I locali e i ristoranti fino al 10 gennaio non possono tenere pubblici spettacoli, ma è possibile musica dal vivo e dj. I provvedimenti contro i botti di fine anno sono entrati in vigore anche in altre città, come Milano, dove l’amministrazione di Beppe Sala ha ribadito il divieto già previsto e contenuto nel Regolamento per la qualità dell’aria. Anche a Caserta e in altre località della Campania sono stati vietati i botti, così come a Matera, Reggio Calabria e Bari.