Covid, code infinite per i tamponi: i rischi e l’affidabilità dell’antigenico

Covid, lunghe file per effettuare i tamponi: si rischia di non poter esaminare i casi gravi e intanto arrivano indicazioni sull’affidabilità del test antigenico.

Covid tamponi
Covid, caccia agli ultimi tamponi (Getty Images)

Già dopo l’Epifania potrebbe diventare impossibile effettuare i tamponi. L’allarme arriva da ospedali e centri che in questi giorni sono presi d’assalto per effettuare i test. Il boom di contagi dovuto alla variante Omicron, in concomitanza con le feste natalizie, sta paralizzando l’attività di tracciamento e di screening. Da Brescia a Milano, ma anche a Roma e al Sud, le code sono infinite e sono in molti ad aver avuto contatti con i positivi cercando immediatamente un modo per capire se sia avvenuto il contagio.

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Ecco quindi che arriva il grido d’allarme. Microbiologi esausti, carenza di personale, centri che lavorano 24 ore consecutive e soprattutto tanti test inutili, effettuati a poche ore dal contatto e quindi non in linea con le indicazioni sui giorni d’incubazione da attendere. I rischi? Dopo l’epifania potrebbero mancare i reagenti, che in alcune zone d’Italia già scarseggiano.

Covid, caos tamponi: cosa sappiamo sul test antigenico contro Omicron

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Corsa ai tamponi (Ansa)

Antonio Clerici, presidente dei Microbiologi italiani, ha lanciato l’allarme ad AdnKronos. “Si tratta di una folle corsa – ha dichiarato – che va fermata. Dopo la Befana ci aspettiamo una carenza di reagenti. Non siamo ancora in situazione critica, ma potrebbe delinearsi. Le aziende produttrici hanno lavorato su target diversi dalla richiesta che si sta configurando adesso”. Poi aggiunge: “Resta il problema delle microbiologie, che sono esauste, e di chi lavora senza sosta per soddisfare la richiesta delle persone”. 

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Anche Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, ha chiarito alcuni aspetti fondamentali a L’aria che tira su La7. “Inutile fare subito i tamponi – ha dichiarato -, va fatto a fine quarantena o comunque due o tre giorni dopo il contatto. Così si rischia un caos, per alcuni versi insensato”. E in tal senso arrivano rassicurazioni sul test antigenico. La variante Omicron compare infatti immediatamente anche in questo tipo di tampone, molto affidabile. Intanto in Abruzzo è stop ai molecolari per confermare il contagio, e anche in altre zone d’Italia, fra test che finiscono e necessità di preservarli, potrebbe essere adottata la stessa decisione.