Quarantena, oggi riunione del Cts: come potrebbero cambiare le regole

Si decide oggi sulla riduzione della quarantena: ecco come potrebbero cambiare le regole per i vaccinati.

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Omicron e quarantena, il Cts oggi può cambiare le regole dell’isolamento (Getty Images)

Il comitato tecnico scientifico e il governo lavorano su due fronti. Il primo è relativo al contrasto nella diffusione della variante Omicron, che solo ieri ha prodotto contagi record e numeri mai così alti dall’inizio della pandemia. I 78 mila contagi in un solo giorno destano preoccupazione anche in relazione a ciò che accade negli altri stati europei, in cui i dati restano molto alti.

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Contestualmente alle scelte per tentare di fermare la corsa del virus, si riflette sulla possibile riduzione della quarantena per chi ha avuto contatti con positivi. L’impatto della variante Omicron produce infatti numeri pesanti in un quadro che sembra però meno aggressivo. Applicando quindi le norme sulla quarantena e gli isolamenti fiduciari anche al nuovo ceppo, molto più diffuso, ci si potrebbe ritrovare in una sorta di lockdown non voluto, ma di fatto generalizzato. A decidere quindi, sarà il Cts, che oggi analizzerà le richieste del governo.

Omicron e quarantena, decide il Cts: le opzioni sul tavolo

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Quarantena, il Cts decide oggi sulle nuove regole © Getty Images

In sostanza al Comitato tecnico scientifico viene chiesta una revisione sull’attuale quarantena. La diffusione repentina della variante Omicron rischia di mandare in isolamento molte persone, ma i dubbi permangono. Regole meno stringenti in questa fase potrebbero alimentare maggiormente la diffusione di un virus che però, almeno sui vaccinati, sembra avere effetti meno pericolosi.

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Il Cts potrebbe quindi decidere di seguire il modello americano. Negli Usa hanno ridotto notevolmente la quarantena, e in Italia c’è già un’idea per accorciare i giorni di isolamento. L’ipotesi è di eliminare la quarantena per chi ha ricevuto anche il booster del vaccino, mentre chi si è sottoposto solo al ciclo primario dovrebbe rispettare un isolamento di 5 giorni, e chi ha avuto contatti con positivi ma non ha ricevuto somministrazioni del farmaco potrebbe essere costretto ad isolarsi dai 7 ai 10 giorni. La palla passa quindi al Cts che oggi avrà l’ultima parola.