Google sanzionata dall’Ue per posizione dominante: multa record

L’Ue ha deciso di multare Google per posizione dominante. Nessun passo indietro, quindi, da parte di Bruxelles su un tema che continua ad essere molto discusso dagli Stati membri.

Google
La sanzione dell’Ue a Google per posizione dominante © Ansa

Pugno duro dell’Ue nei confronti di Google. Come riportato dall’Adnkronos, Bruxelles ha confermato la multa di oltre 2 miliardi di euro alla multinazionale americana per posizioni dominante.

LEGGI ANCHE <<< Google News ritorna in Spagna, fissata la data della ripartenza

Per la Commissione europea il colosso che ha sede in California ha favorito il proprio servizio acquisti compartivi rispetto alla concorrenza. Si tratta sicuramente di una multa che potrebbe essere un precedente importante anche per altre cause simili. Non è la prima volta, infatti, che l’Unione Europea decide di sanzionare le multinazionali per una posizione dominante sul mercato e in futuro ci saranno multe identiche o anche più alte nei confronti di queste aziende.

Google sanzionata in Francia per il diritto d’autore: l’azienda di Mountain View pagherà la multa

Google
Multa record da parte della Francia a Google per non aver rispettato gli accordi sul diritto d’autore © Ansa

Non è la prima volta, come detto, che l’azienda di Mountain View viene sanzionata dall’Ue e dagli Antitrust dei singoli Stati membri. Come riportato da La Repubblica, Google lo scorso luglio ha ricevuto una multa da 500 milioni di euro da parte della Francia per non aver rispettato gli accordi con gli editori sui diritti connessi.

Una sanzione record che, in un primo momento, l’azienda aveva definito sproporzionata e da qui la decisione di fare ricorso. Successivamente, però, si è preferito fare un passo indietro e non proseguire la battaglia legale con Parigi. Da qui la scelta di pagare la multa da mezzo miliardo e provare in futuro a rispettare gli accordi con il paese transalpino.

LEGGI ANCHE <<< Ricerche Google 2021, c’è una sorpresa: Draghi battuto

Due sanzioni che costringono l’azienda a sborsare in pochi giorni quasi tre miliardi, cifra che sicuramente rischia di condizionare molto le prossime scelte da parte della multinazionale di Mountain View considerando anche il periodo e le perdite economiche dovute alla pandemia.