Nucleare, Salvini: “Non c’è spazio per i no”. Ma in Francia altro incidente nella centrale di Tricastin

Matteo Salvini ha rilanciato il nucleare per reagire al caro bollette proprio mentre in Francia si registra un altro incidente nella centrale nucleare di Tricastin

Con il rischio di un blackout energetico non c’è spazio per i no ideologici: l’Italia deve sfruttare ogni mezzo per abbassare, oggi e in futuro, i costi delle bollette. Proprio per questo la Lega proporrà al governo nel “Piano nazionale per la sicurezza energetica” che, oltre alle rinnovabili, preveda anche maggiore produzione di gas e, soprattutto, il ritorno alla ricerca sul nucleare pulito e sicuro di ultima generazione, che è già realtà e lo sarà fra pochi anni in numerosi Paesi europei”. Così il leader della Lega Matteo Salvini si è espresso su Twitter rilanciando il nucleare come soluzione al caro bollette.

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Del resto non c’è da stupirsi: già diversi mesi fa Salvini aveva risposto positivamente all’idea di una centrale nucleare in Lombardia. Intervenendo a Radio Anch’io, su Rai Radio 1, il leghista aveva rilanciato l’idea delle centrali. “Ci sono centrali nucleari nei centri storici di tante città. L’Italia è l’unica nel G8 senza energia nucleare e nell’Ue stamattina sono funzionanti 128 centrali sicure e pulite, 58 sono in Francia. La Svezia di Greta ha 8 centrali. Ci sono centrali nei centri storici di grandi città: a Copenaghen c’è un termovalorizzatore in centro città, con una pista di sci”, commentava Salvini.

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Ma in Francia…

Questa mattina, le tesi sono state rilanciate e, dopo poche ore, è arrivata notizia di una contaminazione da trizio, un isotopo radioattivo dell’idrogeno, avvenuto nelle acque sotterranee dell’unità di produzione di energia elettrica. A causarla un incidente all’impianto di Tricastin avvenuto a fine novembre. Secondo l’autorità per la sicurezza nucleare, non è stata rilevata alcuna contaminazione nelle acque sotterranee al di fuori del sito, ma a lanciare l’allarme è stata Électricité de France (Edf), che ha sottolineato l’importanza di quanto accaduto. Circa 900 litri di effluenti contenenti trizio sono penetrati nel terreno tra il 25 novembre e l’8 dicembre 2021, infiltrandosi e “causando un’attività radiologica anormale”, spiegano le autorità. In Francia, negli ultimi giorni, è stato dato lo stop a quattro reattori nucleari a causa di un difetto rilevato in una tubatura, due a Civaux e due a Chooz, al confine con il Belgio.