Covid, a New York è emergenza: il grosso marchio chiude gli store

Boom di contagi Covid a New York: necessarie nuove misure, e intanto il grande marchio sbarra le porte degli store al pubblico. 

covid new york
New York, il Covid fa paura (Getty Images)

Negli Usa arrivano misure chiare per contrastare il Covid. Si è resa necessaria una nuova stretta dopo il boom di contagi che ha imposto alle autorità sanitarie di ridurre la quarantena in attesa di altre misure. Il 24 dicembre nella “Grande Mela” i contagi sono stati più di 50 mila in un trend molto preoccupante. Brutte notizie anche dagli ospedali, in cui si registrano ingressi di giovani e difficoltà nella gestione di tutti i pazienti ricoverati con sintomi definiti importanti.

Leggi anche: Covid, quarantena positivi asintomatici: clamorosa svolta negli USA

Ecco quindi che alcune grandi catene hanno deciso di non attendere le misure in arrivo e di scegliere per contro proprio. E fra queste c’è uno dei marchi più importanti al mondo, che ha ufficializzato la chiusura degli store motivando tutto con una comunicazione ufficiale e molto chiara. 

Covid, boom di contagi a New York: Apple chiude gli store

covid new york apple
New York, Apple chiude gli store al pubblico (Getty Images)

Chiara e netta la decisone di Apple. A New York i mega store presi d’assalto, soprattutto nel periodo delle feste, chiuderanno le porte in attesa di notizie più chiare o di un trend dei contagi in calo. La scelta è stata motivata e resa pubblica. “Monitoriamo regolarmente e rivediamo le misure sanitarie per il benessere dei clienti e dei dipendenti” si legge in una nota, in cui sono sottolineati altri aspetti del lavoro svolto nello store.

Leggi anche: USA, tragedia in California: uomo ucciso da squalo

“Ribadiamo l’impegno ad un approccio ampio che si basa su test regolari ai dipendenti, la richiesta di indossare le mascherine ai consumatori e una accurata pulizia”. Tutto in linea con le norme vigenti quindi, ma al momento i lavoratori resteranno a casa in attesa che la situazione migliori. Gli accessi al megastore sono infatti altissimi e con essi sale il rischio di una diffusione fra dipendenti o avventori. Che in questa fase per Apple potrebbe diventare un passaggio negativo, così tanto da scegliere di chiudere le porte in attesa di tempi migliori.